Pillole di calcio. Atalanta-Napoli: le ragioni della sconfitta

calcio napoli tifosiIn campo assolutamente demotivati

Il Napoli perde male, anzi malissimo. E sceglie il campo peggiore per farlo. Facile gettare fango sugli azzurri visti ieri in campo, ma a che serve? Cerchiamo piuttosto di capirne le ragioni. I gol dell’Atalanta sono di Denis (2) e Maxi Moralez.

FORMAZIONE. Il modulo di sempre con interpreti diversi. Non in difesa laddove, a conti fatti, il turn over è quasi impossibile causa le assenza dei lungodegenti Mesto e Zuniga e la partenza di Cannavaro. A conti fatti gli unici difensori ieri in panchina erano Britos e Uvini. A centrocampo giocano i due svizzeri disponibili e, in avanti, riposano Insigne, Hamsik e Higuain.

TURN OVER. Vedendo la formazione qualche dubbio è venuto a tutti. Ma cerchiamo di capire le ragioni di Rafa: si gioca mercoledì-sabato-mercoledì e di nuovo domenica. E alcuni titolari azzurri non possono reggere questo tour de force: Hamsik è al rientro dopo due mesi di stop e lo stesso Higuain è apparso molto stanco e appesantito nelle ultime uscite. L’alternanza Insigne-Mertens è consueta. Quindi la scelta di Rafa ci può stare, il problema piuttosto è un altro, cioè l’improponibilità di Duvan e l’inutilità di Pandev nelle ultime settimane.

OBIETTIVI. La scelta di mandare in campo le seconde linee abbiamo spiegato che ci può stare e che il problema deriva invece dall’improponibilità di alcune riserve. Ma questa scelta ci apre gli occhi sui reali obiettivi della società: si punta più forte su Coppa Italia ed Europa League che sulla rincorsa al secondo posto.

MERCATO. Anche le scelte di mercato indirizzano nella stessa direzione: il Napoli ha puntellato la rosa senza grossi nomi come, purtroppo, bisogna riconoscere a Roma e Juve. E anche questo sembra un input chiaro nell’accontentarsi del terzo posto in campionato.

MESSAGGIO. La squadra, e Rafa ancor prima, conosce gli obiettivi della società, non potrebbe essere altrimenti e non sarebbe neanche giusto il contrario. Il problema è che ieri sono scesi in campo assolutamente demotivati come se già sapessero che la partita vera sarà quella di mercoledì. Ma ciò non è certo una giustificazione. Diciamo anche che in campionato sabato prossimo al San Paolo arriva il Milan, in ripresa sì, ma, almeno sulla carta, vittima sacrificale per le ripartenze dell’attacco azzurro nell’impianto tattico di Seedorf.

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