Teatro San Carlo, ipotesi di accordo per gli stipendi dei lavoratori

Teatro_San_CarloIngresso libero per l’omaggio del Massimo napoletano al maestro Abbado

Napoli, 6 febbraio – Sul sito del Teatro San Carlo da due giorni è possibile consultare l’elenco dei compensi dei dirigenti. Dopo l’applicazione del decreto “Valore cultura”, temendo ulteriori tagli agli stipendi, i lavoratori del Massimo partenopeo hanno difatti sollecitato la pubblicazione dei dati anche nel rispetto del D.lgs. n. 33 del 14 marzo 2013 (“Riordino della disciplina riguardante gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni”, ndr).

Con 151.678 euro di compenso lordo annuo è la sovrintendente Rosaria Purchia in vetta alla classifica, seguita, a poca distanza, da Emanuela Spedaliere (Direttrice Affari istituzionali e Marketing) con 100.000 euro e da poco meno di una decina di altri dirigenti, il cui compenso si aggira mediamente attorno ai 70.000 euro. Il Commissario straordinario Michele Lignola, incaricato dal Mibact il 23 gennaio, presta servizio a titolo gratuito.

Dopo che lo scorso 30 gennaio è saltato il tavolo di confronto con le organizzazioni sindacali confederali e di settore convocato dal Commissario presso la sede dell’Unione Industriali, il tema dei compensi è diventato sempre più urgente per i dipendenti, che, com’era prevedibile, richiedono delle certezze sulla tenuta salariale dei loro stipendi. Al momento Lignola ha dato la sua piena disponibilità a collaborare con le istituzioni e le parti sociali, anche a valle della riunione tenutasi a Roma lo scorso 28 gennaio tra le Segreterie Nazionali di SLC CGIL, FISTEL CISL, UILCOM UIL, FIALS e l’ANFOLS (Associazione Nazionale delle Fondazioni Liriche e Sinfoniche), in cui è stata raggiunta un’ipotesi che prevede il trasferimento di quote economiche degli attuali Accordi Integrativi Aziendali nel CCNL.

Nello specifico, dal valore dell’accordo aziendale integrativo in essere al 31 dicembre 2013 saranno defalcati 150 euro; il risultato ottenuto sarà poi, nella quota del 50%, trasferito al CCNL insieme ai 150 euro riparametrati per ogni Fondazione. In parole povere, il tutto si tramuterà in un aumento salariale. La sottoscrizione dell’ipotesi di accordo è prevista per il prossimo 10 febbraio.

Una boccata d’ossigeno per l’intero settore e, in particolare, per il San Carlo, il cui programma procede a pieno ritmo nonostante le difficoltà. Spiccano, tra tutte le rappresentazioni previste, quella del 9 febbraio, il “Barbiere for families“, uno spettacolo tratto dal “Barbiere di Siviglia” di Giochino Rossini pensato per il pubblico dei più piccoli, e l’omaggio del Massimo napoletano al maestro Claudio Abbado, in scena il 27 febbraio, e durante il quale l’orchestra stabile diretta da John Axelrod eseguirà l’Eroica di Beethoven. L’ingresso al concerto sarà libero fino ad esaurimento posti; per i primi trecento biglietti è previsto un diritto di prelazione per coloro che sono stati danneggiati dall’annullamento della recita del “Barbiere di Siviglia” dello scorso 23 gennaio (vai all’articolo).

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