Piano triennale di prevenzione della corruzione, la Regione Campania prova ad essere più “trasparente”

caldoroSi punta anche a rafforzare il dialogo con i cittadini

Napoli, 6 febbraio – La Regione Campania ha attuato, nelle ultime ore, alcuni provvedimenti volti a garantire legalità e massima trasparenza nell’azione amministrativa, strettamente connessi ad una serie di norme interne da rispettare che prevedono la cosiddetta “prevenzione all’illegalità. Le decisione della regione si inquadrano nell’ambito di quanto previsto dalla legge 190 del 2012 denominata “anti-corruzione” e il decreto legislativo 33 del 2013, in tema di trasparenza quanto a diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni.

Un comunicato stampa rilasciato dagli uffici di Palazzo S. Lucia ha lasciato intendere, inoltre, che tutti i cittadini potranno essere liberi di suggerire azioni sempre nuove da mettere in campo e collaborare nelle azioni amministrative che contrasterebbero, quindi, ogni forma di illegalità ed irregolarità. L’elenco dettagliato dei provvedimenti potrà essere consultato dai cittadini interessati direttamente su internet, nell’apposita sezione “Amministrazione Trasparente“, cliccando sui files allegati, nel sito istituzionale della Regione Campania.

Sotto accurata supervisione del presidente Stefano Caldoro, sempre più convinto del fatto che la pubblica amministrazione debba quotidianamente collaborare nell’individuare idee e misure efficaci atte a contrastare il più rigidamente possibile illegalità e trasparenza sul territorio campano,  i rappresentati di Palazzo S. Lucia hanno pertanto progettato un piano triennale definito “di prevenzione della corruzione” unito ad un programma dettagliato – anch’esso della durata di tre anni – dedicato alla “trasparenza e l’integrità.”

Secondo i provvedimenti più importanti contenuti nel programma, intanto, si punterebbe secondo la Regione ad assicurare trasparenza e rafforzamento nella capacità amministrativa, una drastica riduzione di tempi e di attese nell’espletamento delle attività istituzionali, oltre che una notevole accelerazione delle procedure di spesa e certificazione dei fondi comunitari ed un conseguente dialogo, decisamente rafforzato, con tutti i cittadini.

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