Pillole di calcio. Roma-Napoli: l’analisi tattica

tifosi-napoliIl Napoli perde 2-3 all’Olimpico contro la Roma nell’andata delle semifinali di Coppa Italia. Molto buona la prova di tutti gli azzurri, a partire da Rafa, che riscattano alla grande la sciagurata uscita di Bergamo.

FORMAZIONI. Solito modulo con Inler e Jorginho a centrocampo, Callejon, Hamsik e Insigne dietro Higuain. In difesa nessun cambio anche perché la panchina è molto corta. La Roma sceglie il tridente pesante con Totti (in campo per un’ora), tra Gervinho e Ljajic. A centrocampo i muscoli di Naingollan al posto dell’estro di Pjanic.

TATTICA. Il Napoli gioca bene e mette in campo i dettami di Rafa. Del resto, la maggioranza delle volte in cui lo spagnolo è inquadrato dalle telecamere mentre offre suggerimenti alla squadra dalla sua area tecnica, il labiale è chiaro, Rafa chiede compattezza. E il Napoli per lunghi tratti è stato molto compatto con poco spazio tra le linee di difesa e centrocampo e con gli esterni alti che hanno arato il campo in lungo e largo con continui e profondissimi ripiegamenti. Callejon ancora più di Insigne.

DIFESA. Ancora una volta finiscono sul tabellino tre gol per gli avversari, ma, proviamo ad analizzarli uno per uno. Il primo gol è in fuorigioco, millimetrico ma pur sempre fuorigioco e quindi da annullare. Il secondo è un bolide all’incrocio da trenta metri che nessun difensore e nessun portiere al mondo avrebbero potuto evitare. E sul terzo c’è un concorso di colpe tra la coppia centrale e Reina che prende gol sul suo palo, ma molto merito va dato anche alla giocata della Roma.

RITORNO. Mercoledì prossimo al San Paolo. Nelle conferenze di ieri Garcia aveva chiesto ai suoi di non prendere gol, Rafa di farne almeno uno.

DE SANCTIIS. Grazie anche a lui che si spinge goffamente alle spalle un cross innocuo di Higuain. Contrappasso sacrosanto per il rimbrotto a muso duro nei confronti dell’ex compagno Maggio nel primo tempo.   

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