Gli italiani amano i medicinali. E’ boom delle vendite

farmaciRapporto Osmed relativo ai mesi che vanno da gennaio a settembre 2013

Si continua a fare uso eccessivo e inappropriato di farmaci. “Nei primi nove mesi del 2013 gli italiani hanno acquistato un totale di 1.398 milioni di confezioni di medicinali,  per una media di circa 23 confezioni a testa, con una crescita pari al 2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente”.  A rivelarlo è  il rapporto Osmed relativo ai mesi che vanno da gennaio a settembre 2013, presentato dall’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) pochi giorni fa.

I farmaci per il sistema cardiovascolare risultano essere i più consumati ed acquistati.  Quelli per l’apparato gastrointestinale e per il metabolismo hanno occupato il secondo posto per quantità prescritte (178,5 dosi giornaliere ogni mille abitanti). Seguono i farmaci per il sangue, per gli organi emopoietici e quelli per il sistema nervoso centrale.

Luca Pani, il direttore dell’Aifa, ha messo in evidenza una serie di casi emblematici. Tra questi, il grande consumo di vitamina D relativo agli ultimi due anni, soprattutto nelle regioni del sud dove l’alta esposizione al sole rende superfluo l’uso di questo integratore. Non risulta un aumento analogo per quanto riguarda le prescrizioni di calcio, né di formulazioni che lo contengono in associazione alla vitamina D. Questo conferma che la vitamina D non viene somministrata per la terapia dell’osteoporosi, ma viene utilizzata nelle diete, nonostante non ci sia alcuna dimostrazione scientifica che confermi il potere dimagrante di tale sostanza.

Uno strano picco è quello registrato dal testosterone. Secondo il dottor Pani, infatti, sono tanti gli uomini di mezza età convinti che l’ormone, somministrato ogni sei mesi, aumenti le proprie prestazioni sotto le lenzuola. In realtà basterebbe una singola somministrazione.

E non manca mai il consumo eccessivo di antibiotici. Questi continuano ad essere assunti per curare l’influenza, nonostante non siano efficaci contro i virus. Le vendite sono aumentate del 5,4% rispetto all’anno 2012, a discapito di ogni tipo di campagna di sensibilizzazione sul tema.

Lascia un commento

1 × 2 =

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.