Terra dei Fuochi, 50 milioni a tutela della salute dei cittadini dell’area a rischio

biocidioIl provvedimento prevede screening gratuiti ed interesserà tutti i comuni a nord di Napoli

Il Decreto legge 136/2013 contenente disposizioni urgenti in materia di tutela ambientale, anche detto decreto “Terra dei Fuochi”, è stato approvato dal Senato ed è ufficialmente legge. Il provvedimento prevede diversi interventi volti a garantire controlli approfonditi dei prodotti agricoli coltivati nell’agro-aversano.

Il comitato interministeriale si occuperà nel corso delle prossime settimane della mappatura delle aree da sottoporre a bonifica, mediante delle tecnologie radiometriche che consentiranno di individuare dall’alto rifiuti radioattivi interrati fino a 20 metri di profondità, grazie al contributo previsto dal progetto Miapi (Monitoraggio aree potenzialmente inquinate). Tra le norme previste dalla legge, vi è inoltre l’inserimento del reato di combustione illecita dei rifiuti, perseguibile con una reclusione da 2 a 5 anni. La pena è incrementata a 6 anni, nel caso in cui riguardi rifiuti tossici e zone particolarmente colpite dall’emergenza ambientale, come il comune di Casal di Principe. Il decreto ha inoltre previsto l’invio dei militari dell’Esercito per evitare ingerenze malavitose nelle procedure di bonifica.

Al fine di salvaguardare la salute pubblica dei cittadini residenti nelle aree potenzialmente a rischio, sono stati stanziati 50 milioni di euro per effettuare screening gratuiti. L’elenco riportato nella Direttiva Ministeriale, include oltre al comune di Melito di Napoli, i paesi limitrofi come Giugliano, Marano, Casandrino, Mugnano, Sant’Antimo, Qualiano e Villaricca. Nello specifico, saranno coinvolti i seguenti comuni della provincia di Napoli e di Caserta:

a) Provincia di Napoli: Napoli, Acerra, Afragola, Caivano, Calvizzano, Casamarciano, Castello di Cisterna, Casandrino, Casalnuovo, Casoria, Cercola, Crispano, Frattamaggiore, Frattaminore, Giugliano in Campania, Marano, Marigliano, Mariglianella, Saviano, Melito, Mugnano, Nola, Palma Campania, Pomigliano D’Arco, Qualiano, Roccarainola, Sant’Antimo, S. Giuseppe Vesuviano, Somma Vesuviana, Scisciano, Striano, Terzigno, Villaricca.

b) Provincia di Caserta: Caserta, Aversa, Carinaro, Casaluce, Casal di Principe, Casapesenna, Castel Volturno, Cesa, Frignano, Gricignano d’Aversa, Lusciano, Maddaloni, Marcianise, Mondragone, Orta di Atella, Parete, S. Cipriano d’Aversa, S. Marcellino, Sant’Arpino, Succivo, Teverola, Trentola Ducenta, Villa di Briano, Villa Literno.

Per maggiori informazioni, è possibile consultare la Direttiva Ministeriale pubblicata sul sito del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali.

FOTO: tratta da ANSA.it

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