Pillole di calcio. Napoli-Milan: l’analisi tattica

tifosi-napoliIl Napoli batte il Milan 3 a 1 e ristabilisce le distanze sulla Fiorentina vittoriosa nel pomeriggio. Ma soprattutto offre una grandissima prestazione riconciliandosi con i più esigenti tra i tifosi e quella pletora di opinionisti che cercano il pelo nell’uovo a tutti i costi.

FORMAZIONI. Il Napoli in formazione tipo approfitta delle tante assenze dei rossoneri costretti a schierare Mexes (quarta scelta nelle gerarchie di Seedorf) in difesa, l’esordiente Taarabt, l’evanescente Robinho e addirittura Abate nella linea dei trequartisti. E diciamo che il Napoli meglio non poteva beneficiare delle assenze di Bonera, Zapata, Honda e Kakà.

ESPERIMENTI MILAN. Lo si leggeva tra le righe nelle parole della vigilia di Seedorf e lo si è capito alla lettura delle formazioni ufficiali: il Milan di ieri ha fatto degli esperimenti sfruttando la partita contro il Napoli come un test in vista della sfida di Champions contro l’Atletico Madrid. In Europa mancheranno Muntari e Montolivo e quindi Seedorf decide di testare ieri per la prima volta Essien e De Jong insieme a centrocampo. E speriamo per i colori italiani in Champions che l’esperimento gli sia servito a qualcosa.

CERTEZZE NAPOLI. La cosa bella è proprio questa: il Napoli gioca benissimo, produce tantissimo in attacco pur correndo i soliti rischi in difesa. Ma gli undici azzurri in campo, e i subentrati dalla panchina, offrono una prova molto migliore rispetto alle ultime uscite. Tutti danno il massimo e tutti vanno al massimo.

RITORNI. Quando si parla di ritorni di solito ci si riferisce al ritorno di qualche infortunato o lungodegente (a proposito, i tempi di rientro di Zuniga si dilatano ancora e il mistero si infittisce). Ma oggi possiamo dire che è tornato il Napoli. Perché abbiamo visto un gioco di un qualità altissima, con tante trame in attacco, con profondità al centro e copertura ottimale sugli esterni, con due centrocampisti che hanno offerto quantità e qualità e con le dote dei singoli messe perfettamente al servizio dell’idea di gioco di Rafa.

HAMSIK. Un Hamsik come quello di ieri quest’anno lo avevamo visto solo contro il Bologna e il Chievo nel girone d’andata. Ieri per la prima volta ha affrontato una squadra con solo due centrocampisti e questo gli permette uno spazio di manovra molto più ampio del solito. Ha potuto giostrare a destra e a sinistra, è rientrato e ha trovato tanti spazi per i suoi classici inserimenti. Speriamo che mercoledì possa ripetere la stessa prestazione nel muscolare e più folto centrocampo giallorosso.

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