Fallimento Bagnolifutura, De Magistris rilancia Caldoro si sfila

caldoro de magistrisBloomberg News: Napoli ad un passo dalla bancarotta

Napoli, 11 febbraio – Il destino di Bagnolifutura si gioca in queste ore con non poche tensioni e timori che rischiano di tener svegli la notte sia il presidente della Regione Campania, Stefano Caldoro, ma in special modo il primo cittadino Luigi De Magistris.

La fine di Bagnolifutura potrebbe rappresentare l’inizio del crollo di un sistema, come il pezzo di avvio di un domino, fatale per la città. Napoli, profondamente instabile nel ventre dell’amministrazione, che ha incrementato ulteriormente i debiti già accumulati dai predecessori leader, potrebbe non essere in grado di evitare il collasso. “Sono molto, molto, molto preoccupato”, ha confessato Caldoro. “ll fallimento della società, benché messa in liquidazione, è un grave colpo al fatto che si possa ragionare con velocità sul destino dell’area”.

L’accusa, per niente velata del Governatore, è rivolta al suo collega sindaco De Magistris. “Bagnoli è il fallimento della politica territoriale che va completamente ripensata”. De Magistris in sostanza non sarebbe stato capace a fare nulla di buono, avrebbe potuto copiare le strategie applicate da altre amministrazioni europee con realtà simili a quella di Bagnoli per la sua riqualificazione, ma la sua ambizione, secondo il governatore, avrebbe prevalso anche su questo. Caldoro ha dichiarato: “Quando non si è in grado di fare, bisogna fare un bagno di umiltà e copiare”.

“Tu vuò fa l’Americano” cantava nel ’56 Renato Carosone, ma la bella Napoli di oggi guidata dal sindaco De Magistris, l’America la imita davvero, tanto che Bloomberg News la paragona a Detroit, l’unico inghippo è che Detroit rappresenta il più grande fallimento di una città nella storia degli Stati Uniti, finita in default l’estate scorsa. Secondo il report dell’agenzia, l’importante sito del tycoon ed ex sindaco di New York Michael Bloomberg, Napoli è ad un passo dalla bancarotta a causa di un’amministrazione fallimentare.

La decisione sembra definitiva e Bagnolifutura sarà messa in liquidazione entro questa settimana, ma il comune, o meglio il sindaco, gioca d’azzardo cercando di convincere proprio Fintecna, la società creditrice che ha prodotto istanza di fallimento verso la Bagnolifutura, oltre che gli altri soci privati, a concorrere alla ricapitalizzazione della società. La Regione Campania, socia minoritaria con il 7% delle quote di Bagnolifutura, desiste invece all’offerta avvalendosi della facoltà di applicare la legge per cui la Regione dismette tutte le quote non maggioritarie nelle aziende partecipate.

“Non c’è nessun rischio di svendita suoli o di speculazione, perché stiamo lavorando con grande attenzione – si difende De Magistris dagli attacchi che gli sono giunti – È un momento difficile, ma stiamo cercando di mettere insieme una serie di pezzi per svoltare. Ricostruzione di Città della Scienza, ricostruzione della spiaggia pubblica, completamento della bonifica, messa in sicurezza dei lavoratori e superamento di Bagnolifutura”. Per il sindaco in effetti il fallimento di Bagnolifutura è un evento che non compromette lo sviluppo di Napoli Ovest, perché “riguarda una società che già si trovava in difficoltà”.

Ma allora ci chiediamo: ma Napoli rischia davvero il default?

FOTO: tratta da napoli.repubblica.it

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