Scampia sotto la lente dei criminologi, in uno studio i ragazzi raccontano il quartiere

Il 76,7% degli intervistati percepisce ancora il predominio della camorra

Miryam Polidoro AgoràNapoli, 12 febbraio – In occasione della lezione inaugurale per la quinta edizione del Master Scienze Criminologiche, Investigative e Politiche della sicurezza, sono stati presentati pochi giorni fa, all’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli, i risultati della ricerca “Periferia, marginalità, devianza: i ragazzi del quartiere raccontano Scampia”, condotta dal gruppo di ricerca della cattedra di Criminologia dell’Università guidato da Silvio Lugnano.

La prima ricerca sui temi della devianza e della criminalità del quartiere di Scampia è stata svolta sette anni fa. Oggi i criminologi del Suor Orsola tornano ad incontrare i giovani studenti delle scuole secondarie superiori per monitorare il cambiamento della loro idea sulla legalità, la vivibilità del quartiere e la fiducia nelle istituzioni.

Sono stati oltre mille i questionari somministrati per la ricerca patrocinata dal Comune di Napoli, dai quali emerge che l’80% degli studenti risiede in altri quartieri, denotando la preferenza per la qualità e l’accessibilità geografica degli Istituti di Scampia, tuttavia scarsamente frequentati dai suoi abitanti tra i 14 e i 18 anni.

Per quanto riguarda la vivibilità del quartiere, il 63% degli intervistati denuncia la presenza di violenza e vandalismo, anche se l’ambiente non risulta degradato nella percezione dei ragazzi, che in buona parte reputano i servizi offerti alla comunità (sanitari, sportivi e di trasporto) soddisfacenti. Anche la percezione della sicurezza si rivela oltre le aspettative, con un 68% di intervistati soddisfatti grazie ad una presenza più costante delle forze dell’ordine, che invece veniva rilevata insufficiente dal 40% nel 2006.

I dati più rilevanti si registrano per quanto riguarda la presenza dello Stato sul territorio, che viene percepito quasi assente, superato addirittura dalle istituzioni ecclesiastiche che il 10,3% dei ragazzi sente più vicine. Ad ogni modo, il 76,7% degli intervistati percepisce ancora il predominio della camorra.

Il quadro è piuttosto allarmante. Anche volendo considerare l’ultimo dato come un miglioramento rispetto al 2006, quando il predominio della camorra era percepito dall’80% degli intervistati, bisogna tener conto del fatto che la nota positiva è dovuta ad un innalzamento della disponibilità alla denuncia dei reati, che ha raggiunto il 66%.

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