La Reggia di Carditello è adesso nel tour “Viaggio in Campania”

reggia carditelloConsegnate le chiavi del sito borbonico, assenti gli Enti locali

Caserta – Sono trascorsi i tempi tecnici necessari e dallo scorso 5 febbraio la Reggia di Carditello è ufficialmente patrimonio dello Stato. Acquistata dalla SGA S.p.A., la società del ministero dell’Economia, per 11 milioni e mezzo di euro (vai all’articolo), la tenuta reale attende di essere aperta e tornare alla vita grazia alla vigilanza di quindici custodi incaricati dal Ministero stesso.

Importante il momento della consegna delle chiavi tra l’avvocato Luigi Meinardi, custode giudiziario della Reggia nominato dal Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, e la SGA. È l’inizio “Di un’altra storia”, aveva detto Meinardi intervistato il giorno prima dell’evento. Ma l’ottimismo si è subito raffreddato vista l’assenza degli Enti locali duramente commentata dall’avvocato: “Vicini a parole”.

 Tra i presenti al passaggio di proprietà l’assessore al Turismo e Beni culturali, Pasquale Sommese, che ha dichiarato: “Solo con la piena collaborazione tra Ministero, Regione e Enti locali potremo dare alla Reggia di Carditello la funzionalità e la fruibilità che merita un sito di tale pregio”.

La Reggia borbonica, come la Reggia di Caserta o gli scavi di Pompei sono sotto la lente di Sommese fin dalle prime ore del suo insediamento all’Assessorato ai Beni Culturali e Turismo. “Sono beni al centro di un lavoro sistematico per l’individuazione di risorse e modalità di procedure finalizzate alla valorizzazione e alla migliore promozione del nostro patrimonio culturale”, ha affermato l’assessore precisando che sviluppo turistico ed economico del territorio sono obiettivi primari.
L’Assessorato, attraverso un accordo con il MiBACT, Ministero dei Beni Culturali, sta cercando di realizzare un percorso turistico-culturale alla scoperta delle residenze dei Borboni, così come manifestato nel decreto Valore Cultura del 2013.

A tal fine, la Reggia di Carditello è già stata inserita nell‘itinerario delle Regge borboniche intitolato “Viaggio in Campania. Sulle orme del Grand Tour” programma di valorizzazione che, come spiegato dalla Regione Campania, “attraverso lo strumento Campania>Artecard promuoverà nove itinerari culturali arricchiti da eventi, visite didattiche e mostre, mettendo a sistema tutta la segnaletica, i trasporti e migliorando la fruibilità dei siti, anche con aperture straordinarie serali.”

“Dobbiamo pensare al recupero di Carditello, che si trova nella zona casertana più colpita dal fenomeno della ‘Terra dei fuochi’, all’interno di un programma di riqualificazione di tutta l’area – ha dichiarato Pasquale Sommese – Serve a tal fine una grande collaborazione tra i tanti Comuni coinvolti e le numerose associazioni che si sono mobilitate in questi anni”.

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