Ottavi di Champions: il cielo è azzurro sopra il San Paolo. Napoli-Chelsea 3-1.

La partita di andata degli ottavi della massima competizione europea, si disputava in un ambiente carico di emozione ed in un clima surreale. Il Napoli era chiamato all’impresa per scrivere la storia. Sessantamila tifosi, armati di sciarpa e bandiere, riempiono gli spalti dello stadio che fu di Maradona.

Mazzarri non siede in panchina perché squalificato, al suo posto c’è il suo uomo fidato Frustalupi. La formazione azzurra che scende in campo è la migliore possibile: De Sanctis viene protetto dai tre esperti difensori Campagnaro, Cannavaro ed Aronica, sulla fascia destra c’è Maggio, sulla sinistra Zuniga vince il ballottaggio con Dossena, la mediana e controllata da Inler e Gargano; l’attacco è quello dei tre tenori: Hamsik e Lavezzi alle spalle del Matador Cavani.

I Blues del Chelsea, provenienti da un periodo decisamente poco brillante, avevano tutte le intenzioni di giocare la partita della vita ed il tecnico portoghese Villas Boas, ormai a rischio esonero, si affida ad una squadra di giocatori duri e pieni di voglia di riscatto, schierando una formazione offensiva con il più classico dei 4-3-3.

Superato il nervosismo iniziale, il Napoli inizia subito a macinare gioco. I primi minuti sono di studio, ma la squadra di casa detta il tempo giocando in modo ordinato e veloce. Il Chelsea, risulta essere timoroso e in più occasioni la difesa barcolla sotto i colpi di Cavani e Lavezzi in grandissima serata.

Il centrocampo del Napoli offre una prestazione di alto livello: Gargano è su tutti i palloni, Inler recupera ed imposta bene. Sulle fasce, Maggio e Zuniga offrono il meglio, spingendo con iniziative molto pericolose.

Dopo le conclusioni partenopee, ad opera di Cavani e Maggio, sulle quali il portiere inglese Cech compie due prodezze, è il Chelsea a passare inaspettatamente in vantaggio al minuto26’, con Mata che sfrutta al meglio un liscio imbarazzante di Cannavaro e deposita alle spalle di De Sanctis.

Il Napoli accusa il colpo per il gol subito proprio nel momento migliore. La squadra ospite continua la sua fase di pressing ed il Napoli risulta leggermente appannato. Drogba e Mata spaventano la difesa.

Passano i minuti e le iniziative partenopee acquistano sicurezza, Lavezzi è scatenato, Cavani gioca in ogni punto del campo. Dopo diverse trame offensive dei padroni di casa, arriva il momento dell’esplosione di gioia da parte dei tifosi partenopei.

Siamo al minuto 38’, Cavani conquista il pallone e serve Lavezzi che prende la mira dai venti metri e fulmina l’estremo difensore ospite. Si sa che il Napoli è abituato ad imprese impossibili ed a grandi rimonte.

Il ritmo si alza ed il Napoli offende con più decisione. In pieno recupero, siamo al 46’, Inler lascia partire un traversone dalla destra che taglia tutta l’area di rigore, sul pallone si avventa Cavani che batte nuovamente Cech colpendo di spalla.

La ripresa, vede un inizio grintoso e maschio da parte dei giocatori inglesi, pressing a tutto campo e folate offensive molto pericolose. Il Napoli si trova in difficoltà. Nonostante gli attacchi ripetuti, il Chelsea non riesce a pervenire al pareggio, il Napoli riconquista metri ed imposta azioni offensive.

Al minuto 65’, su azione di rimessa, è ancora Cavani ad impossessarsi del pallone al limite dell’area di rigore avversaria, dopo il controllo viene servito Lavezzi, che ha tutto lo specchio della porta a propria disposizione: il gol è cosa fatta. L’esplosione del San Paolo è incredibile, sessantamila voci si sprigionano all’unisono in un fragoroso boato.

La squadra di Villas Boas, non si arrende e continua ad attaccare alla ricerca del gol, sull’altro fronte le ripartenze del Napoli fanno tremare le gambe ai difensori inglesi, con il Pocho che sfiora ancora il gol.

Al minuto 74’ Dzemaili sostituisce Lavezzi ed all’82’ Pandev sostituisce un Hamsik non al massimo. Le trame offensive del Napoli vanno avanti, con il Chelsea che tenta di colpire di rimessa. La squadra di casa sfiora addirittura il gol del 4-1 con il difensore Cole che salva sulla linea su una conclusione di Maggio.Sarebbe stata la rete dell’ipoteca per il passaggio del turno. La partita termina tra i cori provenienti da tutti i settori dello stadio.

Il Napoli offre una delle migliori prestazioni della stagione, tiene sempre botta e risponde con ordine e decisione alle offensive avversarie. Difficilmente si riesce ad individuare il peggiore in campo: De Sanctis tra i pali è una certezza, la difesa, eccezion fatta per l’episodio sfortunato sul gol, offre sicurezza; la mediana partenopea è una macchina quasi perfetta, Gargano è inesauribile. Lavezzi si scatena nei momenti importanti ed offre giocate di classe, Cavani conferma il suo immenso valore.

Questo è un risultato che mostra la condizione fisica e mentale ritrovata. La serata del San Paolo si tramuta in festa, con i tifosi che si trattengono sulle gradinate anche dopo il fischio finale, per cantare ed onorare i loro eroi.

Gli azzurri sono ad un passo dallo scrivere la storia, a Stanford Bridge la gara di ritorno sarà una vera battaglia, ma tutti i tifosi azzurri si augurano che i gladiatori partenopei compiano l’impresa. Il cielo è azzurro sopra il San Paolo.


Napoli-Chelsea 3-1 ‘Auriemma’ Ampia Sintesi…

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