“Monumentando Napoli”, parte il programma di riqualificazione architettonica dei monumenti napoletani

Inaugurato il programma di recupero per ventisette monumenti dal centro alla periferia. Prevista la partecipazione di aziende private sponsorizzatrici

fontanadelcarciofoSi è concretizzato il 13 febbraio scorso, “Monumenando Napoli”, programma di recupero e salvaguardia del patrimonio monumentale della città di Napoli organizzato dall’assessorato all’Urbanistica del comune e promosso dal Servizio programma Unesco e valorizzazione Città storica. Il progetto prevede la partecipazione sinergica del comune e di aziende private nel restauro di ventisette monumenti cittadini.

E’ la società di pubblicità “Uno Outdoor” di Giuliano Annigliato ad essersi aggiudicata l’affidamento della gara d’appalto per individuare gli sponsor che si occuperanno del restyling. Saranno messe a disposizione dalla ditta vincitrice anche 4 borse di studio per universitari iscritti ad architettura, conservazione dei beni culturali, scienze della comunicazione e all’Accademia di Belle arti di Napoli; sarà inoltre realizzato un sito internet che consentirà a tutti i cittadini di recuperare nozioni storiche sui monumenti e monitorare i lavori attraverso l’utilizzo di webcam.

Tre milioni e mezzo di euro è la cifra stanziata per il recupero di importanti fette del patrimonio monumentale partenopeo, ossia la fontana del Carciofo a Piazza Trieste e Trento, la fontana del Seguro a piazza Mercato, la fontana Spina Corona (detta anche delle Zizze, ndr), il monumento ad Armando Diaz, i monumenti ai Caduti a Pianura, la statua di San Gaetano a piazza San Gaetano, l’obelisco di Portosalvo e la fontana della Maruzza nei pressi di via Colombo, la fontana dei Papiri al Molosiglio in via Acton, la fontana del Gigante in via Partenope, l’ingresso monumentale del parco Virgiliano, il monumento ai Caduti del mare di piazza Vittoria, le panchine della Villa comunale, il tempietto di Tasso e il tempietto di Virgilio nella Villa comunale, gli obelischi di piazza Di Vittorio (meglio conosciuta come piazza Capodichino, ndr), l’abbeveratoio monumentale a Calata Capodichino, l’edicola Maria S.S. del Rosario a Miano, l’arco di trionfo di Castel Nuovo, il ponte levatoio di Castel Nuovo, il ponte di Chiaia, il monumento ai Caduti a S. Anna alla Pigna, la fontana Carlo II in via Monteoliveto, la statua del Bellini, le mura greche a piazza Bellini e in piazza Calenda, la torre del Castello del Carmine.

Terminata la progettazione e ottenute le autorizzazion dalla Soprintendenza, partiranno gli interventi di restauro di durata massima di 120 giorni, termati i quali gli sponsor si impegneranno alla manutenzione ordinaria e straordinaria dei monumenti per un periodo di 12 anni.

Cancellate e telecamere caratterizzeranno i lavori di riqualificazione. Il Sovrintendente al Polo Museale Fabrizio Vona, in prima fila alla presentazione di ieri, ha difatti focalizzato l’attenzione sui numerosi atti vandalici che devastano il patrimonio architettonico napoletano. Mettere cancellate e piazzare webcam sembra essere, quindi, l’unica soluzione per dissuadere i teppisti.

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