Metodo Slavin: “una strada da tentare per evitare la morte”

13 malati, in Israele per le infusioni

Shimon_SlavinUna tempesta mediatica ha travolto Stamina e i suoi fondatori, le liste d’attesa per l’accesso alle cure sono bloccate da troppi mesi, mentre le malattie neurodegenerative continuano a progredire inesorabilmente. Una nuova alternativa sembra prendere forma, per chi di tempo a disposizione ormai non ne ha più.

Si tratta del metodo ideato dal dottor Shimon Slavin, ex capo dell’ospedale Hadassa di Gerusalemme. La metodica, che viene eseguita in Israele presso l’International Center for Cell Therapy & Cancer Immunotherapy, prevede l’utilizzo di cellule staminali mesenchimali, proprio come Stamina. Il sangue, prelevato dal midollo osseo, verrebbe trasferito in laboratori specializzati che comprendono camere sterili, per la coltura delle cellule e per produrre da esse i componenti necessari per il trattamento. Le staminali, sarebbero poi nuovamente somministrate al paziente, stavolta in Svizzera, per via endovenosa o attraverso una puntura lombare, a seconda dei casi.

Slavin si è laureato all’ Università Ebraica Hadassah di Gerusalemme nel 1967. Si è specializzato in medicina interna e successivamente anche in immunologia clinica presso la l’ Universita’ di Stanford in California e presso il Centro di Trapianto del Midollo Osseo di Seattle, a Washington. E’ autore di quattro libri e può vantare di oltre 600 pubblicazioni scientifiche. Da qualche anno  il suo lavoro si concentra sulla medicina rigenerativa, con l’applicazione clinica di modalità innovative per il trattamento di malattie neurologiche, quali la sclerosi multipla ed anche disturbi  come la sclerosi laterale amiotrofica.

Il professore non assicura la riuscita del trattamento, che egli stesso definisce come “una strada da tentare per evitare la morte” e come “l’unica versione esistente di medicina personalizzata“. Non tutti i pazienti reagiscono allo stesso modo alla terapia, che avrebbe dato luogo a diverse manifestazioni di successo, senza alcun effetto collaterale significativo.

Davide Vannoni, il fondatore di Stamina Foundation, ha espresso molta perplessità sul metodo Slavin, soprattutto per quanto riguarda i costi molto elevati. Ciò nonostante, il  vicepresidente del Movimento Vite Sospese, Pietro Crisafulli, ha annunciato qualche giorno fa che ben 13 famiglie italiane sarebbero partite per l’Israele. “Sappiamo della contrarietà del presidente di Stamina Foundation, ma si tratta per lo più di famiglie che in Italia continuano a perdere i ricorsi in Tribunale, persone che sono stufe di aspettare  e che non vogliono vedere un proprio familiare morire. La prima infusione ha il costo di 23.600 euro. Per la seconda la cifra scende a 15mila euro. Inoltre non è richiesto di farle ogni 40 giorni, come nel metodo di Vannoni, ma ogni sei mesi”.

2 thoughts on “Metodo Slavin: “una strada da tentare per evitare la morte”

  1. O, Stamina o, Slavin l’importante è non perdere tempo, i nostri figli non hanno tempo d’aspettare le diatribe di una BURACRAZIA italiana che, invece di pensare a salvare la vita ai nostri figli, lotta disperatamente per tutelare gli ignobili interessi dell’industria chimico/farmaceutica, disprezzando nel contempo la salute e soprattutto la VITA delle nostre creature. Come mai Papa Francesco che ha visto con i suoi occhi com’era ridotta, probabilmente anche lei da qualche VACCINO, quella bambina che ha incontrato assieme ai suoi genitori a S. Marta, come mai non interviene con la sua autorità a far finire tutte quelle diatribe speculativa sull’utilità o meno del metodo con l’uso delle cellule staminali che si è venuto a creare in Italia? Se come asserisce sempre la Chiesa, di essere a FAVORE DELLA VITA, è suo preciso dovere intervenire per salvare anche queste vite, o queste sono vite da scartare ripristinando la famigerata RUPE TARPEA? Coraggio Papa Francesco, non serve temporeggiare per far vedere che Lei è veramente l’unto di Cristo, altrimenti veramente, molte famiglie disperate, incominceranno a dubitare che realmente lo sia.

  2. MEDICI E AVVOCATI, E’ COME SE SI DICESSIMO RECIPROCAMENTE CHE “IL BUE CHE E’ CORNUTO”! Scoppia la guerra fra le “caste”, il più pulito…………………….sembra avere la rogna.

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