Il Comune decide di chiudere l’Istituto Augusto Console, insorgono i genitori

“Diritto allo studio negato”. Corteo di protesta, domani 19 febbraio

scuola AugustoNapoli, 18 febbraio – Dopo la chiusura della scuola elementare “Astroni” di via Raffaele Ruggiero, un’altro sito storico rischia di essere cancellato dalla mappa delle strutture scolastiche presenti nella X Municipalità.

Ora a rischiare la chiusura è l’Istituto Comprensivo “Augusto Console” di via Terracina. Il plesso serve una platea di 800 alunni dai 3 ai 13 anni e a settembre chiuderà se le Istituzioni cittadine non interverranno con un dietrofront sulla decisione già adottata di traslocare nell’edificio scolastico di via M.Aurelio nel quartiere Soccavo.

I genitori degli alunni sono sul piede di guerra. Si sentono abbandonati, boicottati e inascoltati da chi dovrebbe invece essere al loro fianco in questa battaglia di civiltà. Una battaglia che non può essere confinata in una piega di un bilancio fallimentare del Comune di Napoli. Per alcune centinaia di migliaia di euro, con un colpo di scure, si cancellerebbero 40 anni di storia nella formazione ed educazione dei ragazzi del quartiere.

Alla base della vicenda ci sarebbe un contenzioso tra Comune e proprietà su affitti non pagati. Ma le voci che abbiamo raccolto e che si rincorrono con insistenza, tra i genitori dei piccoli studenti in lotta per il diritto allo studio, sono molteplici, ed arrivano finanche a segnalare anni di pagamenti dell’affitto dello stabile che ospita la scuola effettuati in nero. Tutto da verificare ovviamente, ma le voci raccolte registrano un malessere smisurato e una situazione al limite della sopportazione per chi dovrebbe rinunciare alla scuola dei propri figli.

A dare una risposta certa alla vicenda sarà ovviamente la magistratura. A tutti noi preme altro, preme il futuro di questi ragazzi. In uno scenario confuso tra lassismo e disinteresse, una cosa è certa, questi genitori non si arrenderanno facilmente. Domani 19 febbraio alle 8,30 è stato organizzato un sit in di protesta e un corteo che partirà da Parco delle Rose in via Terracina per giungere sino alla sede della vicina RAI.

Una nota personale di chi vi rende questa cronaca. Il sottoscritto è stato allievo prima della scuola Astroni, poi dell’Augusto. Nomi di strutture scolastiche ovviamente ben note a chi vive questo quartiere. Veri e propri presidi contro l’isolamento sociale e l’illegalità. Abbiamo fatto la cronaca della chiusura della scuola elementare, stiamo facendo la cronaca di una chiusura annunciata, non vorremmo essere chiamati al capezzale di altre scuole del territorio. Occorre mettere un freno a queste dismissioni.

Bagnoli è ormai una periferia abbandonata al proprio destino di degrado, segnato dal fallimento della riqualificazione dell’area dell’ex Italsider, una bonifica del litorale mai iniziata e dall’atrocità delle fiamme di Città della Scienza.

Il degrado urbano si vince anche con la cultura, l’istruzione e la formazione. Uno sviluppo socio-economico non può passare che attraverso uno sviluppo culturale. Ma ancora una volta ci tocca registrare come in quest’area, questa amministrazione, stia miseramente fallendo.

Questa città non ha solo bisogno di pensare a grandi eventi, questa città ha bisogno di vivibilità quotidiana e di una guida che sia promotrice del riscatto culturale e sociale di tutti i suoi abitanti.

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