Non si ferma la protesta degli ex Lsu, circa 70 gli istituti occupati

Molti di loro potrebbero essere licenziati entro il 28 febbraio

proteste lsu Napoli, 19 febbraio – Continua la protesta degli ex Lsu (lavoratori socialmente utili) che occupano da due giorni alcuni plessi scolastici di Napoli e provincia. Le scuole occupate sono circa 70 dislocate in tutto il territorio: Chiaia, Fuorigrotta, Piazza Carlo III, Vomero, Giugliano, Quarto e Pozzuoli. 

Le proteste sono nate a causa dell’imminente scadenza del contratto di lavoro di 24 mila dipendenti, di cui circa 4000 solo in Campania, che rischiano di perdere il posto di lavoro.

Il MIUR (Ministero Istruzione Università e Ricerca) ha indetto una nuova gara di appalto per le pulizie nelle scuole a gestione CONSIP , società per azioni del Ministero dell’Economia e delle Finanze, che ha riaffidato le stesse mansioni agli stessi lavoratori ma con riduzione dell’orario di lavoro (da 8 ore a 3h.40min), e quindi dello stipendio (da 900 euro al mese a circa 400) .

Alcuni tra gli ex Lsu della regione Campania potrebbero anche essere licenziati per il 28 febbraio. I lavoratori, che sono stati assunti nel 1995, dovevano essere integrati nell’organico di quello che era allora  il provveditorato nel 2001. Ma questo non è mai successo, in quanto questi dipendenti, che svolgono mansioni di pulizia o segreteria negli istituti scolastici, sono stati sempre scarsamente tutelati. Sempre a causa di questo difetto di tutela, molti tra gli ex Lsu hanno percepito stipendi irregolari durante la loro carriera lavorativa.

Già la settimana scorsa alcuni tra i lavoratori hanno presidiato l’ufficio di Diego Bouché, direttore dell’Ufficio Regionale Scolastico.

Bouchè, nonostante sia solidale con gli ex Lsu, ha dichiarato che devono al più presto liberare le scuole presidiate. “Purtroppo”, dice, “è un problema che deve risolvere il Governo direttamente.”

Anche Angela Palomba, dirigente scolastica del I circolo didattico Guglielmo Marconi di Pozzuoli occupato dai manifestanti, si è attivata contro la protesta. Approfittando di un’entrata secondaria, si è intrufolata nell’Istituto e si è barricata nel suo ufficio, scoraggiando così i lavoratori che si sono spostati in altri siti. La dirigente dice di comprendere le motivazioni dei lavoratori, ma sostiene che le lezioni devono riprendere, in quanto ci sono scadenze burocratiche e didattiche da rispettare.

Oggi  l’Assessore alla Scuola che rappresenta la città di Napoli, sarà a Roma per l’incontro della Commissione Istruzione e Scuola dell’Anci, per affrontare la preoccupante questione dei Lsu.

 

 

 

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