Il Codacons minaccia battaglia: San Felice a Cancello non può restare fuori dalla Legge per Terra dei Fuochi

Il Senato elimina la cittadina dall’elenco ed il Codacons protesta

san felice acancelloAncora fumi, questa volta di guerra, nella cittadina di San Felice a Cancello esclusa dallo screening sanitario della popolazione e dalla mappatura delle bonifiche, dal decreto per la Terra dei Fuochi n.136 del 10/12/2013 convertito in legge il 6 febbraio 2014.

Nel testo licenziato alla camera la località inizialmente presente è stata poi esclusa dal Senato: “illegittimamente ed arbitrariamente dal provvedimento legislativo che costituisce l’inizio di una nuova consapevolezza politica e sociale della vera tutela dell’ambiente e della salute” – come asserisce l’avvocato Michela Izzo del Codacons (Coordinamento delle Associazioni per la Difesa dell’Ambiente e dei Diritti degli Utenti e dei Consumatori) di Caserta.

Il passo successivo del Codacons Valle di Suessola (CE) si concentra sulla lettera aperta alle Istituzioni quali Governo, Asl e Regione Campania dove si richiede che venga riconsiderato lo stato ambientale della città di San Felice a Cancello disponendo i dovuti controlli dei siti individuati quali fonti inquinanti ed oggetto di ex sversamento di rifiuti tossici. In mancanza delle ottemperanze richieste si chiederà all’Autorità giudiziaria di perseguire i rappresentanti delle istituzioni territoriali. Contro l’eventuale muro di gomma si conclude con:”[…] saremo costretti a proporre una azione collettiva per il danno derivato prima dall’inquinamento conclamato e documentato e poi dal fatto di essere stati esclusi dalla legge dello Stato. Quello stesso Stato che chiameremo a rispondere per le responsabilità riscontrabili”.

Il nuovo assetto del governo mette di fatto in stallo la questione di San Felice a Cancello, cui non resta che attendere risposte concrete in merito.

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