Stamina: nessun effetto collaterale nei primi 12 pazienti in cura. Quanto affermato dalla De Biase (Pd) è falso. I documenti degli Spedali Civili su NapoliTime

Desirée Sampognaro, avvocato, uno dei familiari dei 150 pazienti in lista d’attesa: “i politici tardano a rendersi conto che ormai sono loro, politicamente parlando, i veri malati terminali”

Emilia-Grazia-De-BiasiRoma, 22 febbraio – E’ ancora polemica sul caso Stamina. La commissione Igiene e Sanità del Senato sta conducendo un’indagine conoscitiva sul caso, ma ci sono ancora troppe contraddizioni che non permettono di fare chiarezza.

Il presidente del comitato etico del Civile, il professor Francesco De Ferrari, ha ribadito alla commissione incaricata che l’utilizzo della terapia Stamina, presso l’ospedale di Brescia, è stato permesso soltanto in seguito alla missiva dell’Aifa (Agenzia Italiana del Farmaco).

“Nei primi dodici casi, di eventi avversi ed effetti collaterali non ne abbiamo avuti. Questi pazienti erano seguiti dai nostri chimici con controlli a tempo dopo le infusioni”. Questo è quello che ha ricordato Carmen Terraroli, responsabile della segreteria tecnico-scientifica del comitato etico del Civile, ai membri della commissione. Successivamente, con l’arrivo delle ordinanze dei Tar, il medico prescrittore, ha spiegato Terraroli, “non era più un medico interno agli Spedali Civili, bensì un medico esterno“.

Nonostante il tutto sia certificato da documenti, forniti a NapoliTime per la pubblicazione, la senatrice del PD e presidente della commissione SaluteEmilia Grazia De Biasi, ha rilasciato forti dichiarazioni in una video-intervista. “E’ tutto falso, noi sappiamo che la documentazione scientifica parla di malattie ed effetti collaterali molto gravi”. Tale documentazione non viene però mostrata dalla senatrice.

Intanto, continua la battaglia per le cure compassionevoli, portata avanti dai familiari dei pazienti in cura e in lista d’attesa. In merito, riportiamo quanto dichiarato al nostro giornale da Desirée Sampognaro, familiare di Giuseppe Marletta, uno dei 150 pazienti in lista d’attesa.

Sono un avvocato e le mie affermazioni sono supportate da documenti. In questioni delicate come quella di Stamina, che coinvolge quasi 30 mila malati gravi, i nostri politici hanno il dovere di fare altrettanto. E invece no, si basano sul sentito dire, anzi peggio su quello che scrivono i giornali, che a loro volta hanno riciclato il parere negativo del vecchio comitato scientifico, in seguito giustamente ritenuto parziale dal Tar. Io posso anche capire che un certo analfabetismo giuridico possa portare a fare affermazioni del tutto fuori luogo, ma qui sembra che ci siano difficoltà anche nel comprendere l’italiano.

Dire che il comitato scientifico è parziale vuol dire che il suo giudizio, sulla presunta pericolosità del metodo Stamina, è inaffidabile. Nonostante questo, tale parere viene considerato un dogma dalla stampa e da questa commissione conoscitiva voluta dalla Cattaneo. La De Biasi ancor prima che si insediasse questa commissione, aveva già affermato che la legge che ha autorizzato la sperimentazione fosse un errore, esprimendo un giudizio pregiudizievole sul caso Stamina e per giunta contrario alla verifica scientifica, che evidentemente  non vogliono.

Altrettanto grave è dire che esiste documentazione che attesta effetti collaterali, senza mostrare dati reali. La vita dei malati non può essere messa a repentaglio da accuse fantasiose. Forse non si rendono conto della responsabilità che si stanno prendendo. Io ho i comunicati stampa dove gli Spedali Civili di Brescia affermano che in nessun caso ci sono mai stati effetti collaterali nei primi 12 pazienti, ho le cartelle cliniche e di reazioni avverse non c’è traccia, in alcune si parla addirittura di significativi miglioramenti. 

Ho altrettanti certificati di medici del calibro di Villanova che attestano i miglioramenti, e soprattutto c’è un testo del Parlamento, la relazione che ha accompagnato al Senato la bozza del Decreto Balduzzi, che ha autorizzato i pazienti già in cura a proseguire la terapia, sul presupposto della mancanza di effetti collaterali. I veri ciarlatani sono coloro che affermano delle falsità, condannando a morte i cittadini più deboli e indifesi, sulla base del nulla o di squallidi pettegolezzi. E’ sconcertante poi come i politici siano ormai fuori dalla realtà, ormai abituati a governare senza bisogno del consenso popolare. Prima o poi dovranno affrontare la competizione elettorale. Un partito come il PD sta calpestando sfacciatamente i diritti dei più deboli.

I malati sono ben consapevoli di ciò che sta accadendo. Più la stampa e i ricercatori in palese conflitto di interessi si scagliano contro Stamina, più i pazienti si convincono della sua efficacia. Forse tanto accanimento è ancora più convincente dei video delle Iene e dei certificati medici-diagnostici. E non bisogna dimenticare che si è fatta terra bruciata contro scienziati del calibro di Camillo Ricordi e Mauro Ferrari, colpevoli d’essere fieramente imparziali e di volere la verifica scientifica.

Non si parla più della composizione del nuovo comitato scientifico perché non c’è l’intenzione di iniziare la sperimentazione. Qualora il metodo dovesse funzionare, in troppi dovrebbero dire addio ai fondi inutili per le staminali embrionali o fetali, che la stessa Agenzia europea del farmaco ritiene pericolose, o per altrettante ricerche ultradecennali mai arrivate ad alcuna applicazione clinica. Ribadisco che i pazienti sono ben consapevoli di tutto ciò, mentre i politici tardano a rendersi conto che ormai sono loro, politicamente parlando, i veri malati terminali“.

Queste le dichiarazioni contestate della senatrice Pd e presidente della commissione Salute, Emilia Grazia De Biasi

Questi i documenti degli Spedali di Brescia

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3 thoughts on “Stamina: nessun effetto collaterale nei primi 12 pazienti in cura. Quanto affermato dalla De Biase (Pd) è falso. I documenti degli Spedali Civili su NapoliTime

  1. Mi chiedo come possano i malati affidarsi, ancora, a Vannoni. Ok la disperazione, ma questa è follia. Follia perché si affidano ad un uomo che in sette anni, e dopo centinaia di pazienti, non ha mai dimostrato che la sua cura funzioni. Follia perché non sanno cosa gli viene iniettato, eppure corrono il rischi. Follia perché nonostante le sconvolgenti rivelazioni dei NAS, continuano ad affidarsi a Vannoni.

    1. Un commento di questa portata sotto questo articolo dimostra quanto te e quelli come te abbiano un livello di mala fede talmente elevato dall’aver smesso anche di provare un sentimento elementare come la vergogna.

    2. Vedi alternative?? La via comune (sia con metodo stamina, sia senza)è la morte. Solo che in un caso si arriva alla fine della vita con mille sofferenze, nell’altro vieni accompagnato… non capisco perchè tutto questo ostruzionismo. Vannoni viene considerato un pazzo, un malato di mente, un decelebrato solo perchè ha scoperto una cura che probabilmente causerà il fallimento di numerose case farmaceutiche. Fatevela na domanda se da una parte non mostrano atti e documenti di ciò che dicono e dall’altra fanno tutto alla luce del sole. Ci mostrassero questi documenti di cui parlano e poi sarò la prima a dire meaa culpa.

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