Teatro San Carlo: presentato il programma di rilancio

Delineato il percorso programmatico per il rilancio della Fondazione Lirica napoletana in una riunione con le organizzazioni sindacali

Napoli, 24 febbraio – Si è tenuto lo scorso venerdì un incontro tra il commissario straordinario del teatro San Carlo, Michele Lignola, e le rappresentanze sindacali Slc CGIL, Fistel CISL e Uilcom UIL. Dopo quasi un mese dalla sua nomina, voluta dall’oramai ex ministro dei Beni Culturali Massimo Bray, il commissario, nonché direttore generale dell’Unione Industriali partenopei, ha definito i campi d’azione cardinali per realizzare le aspettative del suo mandato.

Nonostante il clima sia ancora teso a causa della riluttanza del sindaco De Magistris ad accettare il commissariamento, Lignola ha iniziato a tracciare un cammino di intese comuni con i rappresentanti sindacali.

Il punto focale della sua tattica consiste in un incremento della produzione ed in una valorizzazione a tutto tondo di tutte le potenzialità della Fondazione per ottenere ricavi destinati ad abbattere il debito maturato fino al 2008 e, al contempo, ridurre al minimo la dipendenza dai contributi pubblici, fatta eccezione per i circa 100 milioni di euro in totale messi a disposizione dalla legge Valore Cultura. Questo permetterebbe di affrancarsi dalle lungaggini scandite dalla Pubblica Amministrazione in fatto di finanziamenti o rimborsi, di avere maggiore liquidità e, di conseguenza, investimenti freschi e a portata di mano.

Il piano di Lignola, di durata triennale, si focalizza sulla valorizzazione del San Carlo in ogni sua forma: messa in sicurezza del teatro, rilancio del “marchio”, digitalizzazione delle produzioni artistiche per migliorarne la diffusione e la condivisione con altre Fondazioni Lirico Sinfoniche (il che permetterebbe di aumentare gli incassi ed abbattere i costi, ndr), incremento delle vendite on line, promozione del teatro come il più antico d’Europa con lo scopo di attrarre i turisti, spinta del merchandising, internazionalizzazione; in poche parole, l’obiettivo del Commissario straordinario è quello di tendere alla più completa autonomia della Fondazione.

Questo percorso non potrà che giovare al San Carlo, secondo Lignola, in quanto, guardando l’ultima relazione della Corte dei Conti sui contributi pubblici destinati alle Fondazioni Lirico Sinfoniche si nota un calo drastico dei finanziamenti dal 2003 al 2010.

“Il teatro soffre di grave carenza di liquidità – dice il Commissario – servono risorse per fronteggiare scadenze ordinarie e partite straordinarie”. Il debito totale è pari a 40 milioni di euro, da ricontrattare. “In questa situazione – continua – la legge Valore Cultura dà un’opportunità: accedere a un prestito agevolato, necessario per il San Carlo, per ridurre i suoi debiti”.

Resta aperta l’ipotesi di attrarre investimenti privati e sponsorizzazioni, sebbene questa strada non è certo favorita dalla crisi.

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