La crisi miete vittime al ritmo di una ogni due giorni: 149 suicidi per motivi economici nel 2013

Più crudele della camorra è lo Stato usuraio che va denunciato per istigazione al suicidio, questa l’accusa dei familiari delle vittime

suicidi-crisiNapoli, 25 febbraio – La crisi economica nel nostro Paese ha ucciso nel 2013 una persona ogni due giorni e mezzo, per un totale di 149 vittime. Persone, per lo più imprenditori, senza più speranza per il futuro, che hanno deciso di togliersi la vita come unica alternativa all’impossibilità di far fronte ai debiti, alle tasse e alla povertà sopraggiunta.

“Devo pensare che la camorra tutela più dello Stato” è l’accusa forte del fratello dell’ultima vittima della crisi, Eddy De Falco, il pizzaiolo di Pomigliano d’Arco che si è suicidato qualche giorno fa a causa della impossibilità di pagare 2000 euro entro 24 ore così come intimato dal verbale, inviatogli dall’ispettorato al lavoro per l’irregolare collaborazione di sua moglie nella pizzeria che gestiva a Casalnuovo. “La camorra gli avrebbe dato più tempo per pagare. Il mio Stato, quello a cui pago le tasse, gli ha dato 24 ore” ha detto il fratello Arcangelo.

Link Lab, il Laboratorio di Ricerca Socio-Economica dell’Università degli Studi Link Campus University, ha reso noto i risultati di uno studio di monitoraggio in cui si evince un aumento esponenziale dei suicidi per motivi economici in conseguenza dell’aggravarsi della crisi economica. Sono stati 238 complessivamente i casi di suicidi per motivi economici nel biennio 2012-2013; ai 149 del 2013 si aggiungono gli 89 casi del 2012 di cui, tra l’altro, il 40% è stato registrato nel solo ultimo quadrimestre. “Vi è un sistema Paese che fatica a trovare soluzioni a problemi ormai divenuti insormontabili: perdita del lavoro, impossibilità di pagare l’affitto o la rata del mutuo, debiti accumulati, stipendi non percepiti, tasse, bollette da pagare” ha spiegato Nicola Ferrigni, docente di Sociologia della Link Campus University e direttore di Link Lab che ha svolto l’indagine.

Matteo Renzi, nel suo discorso programmatico di ieri pomeriggio per la richiesta della fiducia al Senato, parlando di disoccupazione ha annunciato “un cambio radicale delle politiche economiche e provvedimenti concreti”. Parole e promesse generiche che ancora risuonano come un déjà vu. Gli italiani per esperienza ormai hanno imparato che i buoni propositi non bastano. Intanto il Comitato Popolare 580 cp, continua la sua marcia legale contro lo Stato, promuovendo la denuncia per istigazione al suicidio esposta nei confronti del Governo da presentare alle forze dell’ordine della propria città, inoltre il Comitato incentiva a presentare denuncia anche contro Equitalia considerata alla stregua di un usuraio legalizzato. Sono migliaia le denunce già effettuate dai singoli cittadini. (vai all’articolo – istigazione al suicidio)

2 thoughts on “La crisi miete vittime al ritmo di una ogni due giorni: 149 suicidi per motivi economici nel 2013

  1. Questi dati sono sospetti. La Link Campus University è un’università privata, con sede a Malta e non legalmente riconosciuta. E’ come se la ricerca l’avesse fatta il pizzaiolo sotto casa. Che poi il problema esista, nessun dubbio – ma mi sembra il classico caso in cui un numero impressionante fa gioco a chi lo produce… altri dati e ricerche più serie nono mi sembrano allineati a questi dati

Lascia un commento

diciannove + dodici =

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.