Agguato di camorra ad Arzano, continua la faida tra i clan Moccia e Cennamo

Erano andati per un trattamento estetico e trovano la morte. Colpiti da una raffica di colpi di pistola muoiono 2 pregiudicati

Inquirenti all'esterno del centro estetico dove due uomini sono uccisi ad Arzano (Napoli), 26 febbraio 2014. ANSA/CIRO FUSCOArzano, 27 febbraio – Mercoledì sera, intorno alle 19, due killers con i volti coperti dai caschi si sono recati all’interno di un centro estetico di via Luigi Rocco ed hanno fatto fuoco più volte verso due uomini, Vincenzo Ferrante, di 30 anni e Ciro Casone, di 57 anni. I criminali si sono recati direttamente verso Ciro Casone.

L’agguato è durato pochi secondi e questo fa ipotizzare che coloro che hanno sparato non fossero dei principianti. All’inizio l’ipotesi era che entrambe le vittime fossero legate al clan dei Moccia. Dopo le prime indagini sembrerebbe non solo che il 30enne Ferrante, sebbene risulterebbe pregiudicato, non appartenesse al clan ma addirittura non avesse alcun legame con Casone e che si trovasse nel centro per il solito trattamento. Questi sembrerebbe sia stato colpito da una raffica di colpi di pistola solo perché i sicari hanno sparato all’impazzata per coprirsi la fuga. Casone, ritenuto capo zona del clan dei Moccia ad Arzano, era accompagnato dalla moglie ferita anche lei da un proiettile ad un fianco e colpita alla testa dal calcio di una pistola.

Malgrado l’eventuale estraneità al legame con i Moccia di Ferrante, i carabinieri della Compagnia di Casoria e del gruppo di Castello di Cisterna stanno lavorando per accertare chi fosse realmente l’obiettivo dei sicari. Le forze dell’ordine non trascurano alcun elemento per accertare la verità partendo dalla dinamica di quanto accaduto e dal passato dei 2 pregiudicati.

Questo è il terzo omicidio avvenuto nelle ultime settimane e in paesi a pochi chilometri da Arzano, Caivano, Grumo Nevano e Giugliano. Anche se con dinamiche diverse, ammazzati e bruciati quelli a Caivano e sparati le altre vittime di Grumo e Giugliano, sembrerebbe siano tutti agguati di camorra. Si tratta di una faida camorristica tra il clan Moccia, che ha il controllo dell’area Nord-Est di Napoli, del clan Cennamo, che è al centro delle indagini della Direzione distrettuale e i nuovi capi del gruppo Amato – Pagano. L’obiettivo è espandere il controllo delle piazze di spaccio della cocaina nell’hinterland napoletano.

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