Focus: Marianna Madia, neoministro del governo Renzi con le amicizie giuste

Al suo attivo tre sponsor nonchè talent scout: Walter Veltroni, Enrico Letta e Giovanni Minoli

madia veltroniMarianna Madia, 33 anni, ministro della Semplificazione e della Pubblica Amministrazione del Governo Renzi, ormai da anni nelle file del Pd. Figlia dello scomparso attore Stefano Madia nonché pronipote del deputato fascista Titta Madia, è in questi giorni nella mira della cronaca come tutti gli altri componenti della squadra di Governo.

A scatenare un vespaio di commenti sono le accuse di “raccomandazione” e di ennesimo nepotismo mascherato, che diciamolo, proprio infondate non sono.

A parte i natali che le hanno permesso un buon inserimento nella Roma bene, ha avuto l’opportunità di un’educazione di alto livello, prima al Lycee Chateaubriand poi all’Università La Sapienza e, sempre grazie a quei natali, di essere subito lanciata nel mondo dello spettacolo e della televisione – vanta un’esperienza professionale con Giovanni Minoli a Rai Educational – e infine di avere Walter Veltroni come amico di famiglia. È lui che nel 2008 spinse per la sua candidatura nelle liste Pd portandola, quello stesso anno, ad essere eletta alla Camera Dei Deputati.

Ad arricchire l’entourage della Madia c’è la chiacchierata storia sentimentale, ormai archiviata, con il figlio del Presidente della Repubblica, Giulio Napolitano e anche il forte legame di stima reciproca con Enrico Letta, con cui è entrata in contatto nella sua collaborazione con il Centro Studi AREL, fondato da Nino Andreatta.

“Porto in dote la mia straordinaria inesperienza”, esordì nel 2008 appena eletta. Quasi sicuramente un’inesperienza in campo istituzionale, a cui si affianca invece una consolidata dimestichezza nel farsi strada nel mondo delle relazioni sociali tanto care alla realtà italiana.

Al suo attivo c’è da ricordare l’effettiva attività svolta, che conta numerose interrogazioni e interpellanze alla Camera durante le due legislature, come anche diverse proposte di legge. Resta da valutare il suo apporto strategico nell’attività che si appresta a svolgere, in qualità di ministro.

Ci auguriamo che l’attività di semplificazione e snellimento della burocratizzazione cronica italiana, sia nelle sue priorità, rispondendo con i fatti a chi ha già espresso perplessità davanti alla sua gravidanza all’ottavo mese, che se da una parte può aver suscitato la simpatia per una scelta non convenzionale da parte di Renzi, che svecchia i costumi del Paese, dall’altra getta un’alone di dubbio sulla probabilità di un incarico per la Madia solo simbolico.

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