Pillole di calcio. Livorno-Napoli: l’analisi tattica

Il Napoli esce con un solo punto dal Picchi di Livorno. 1-1 il risultato con gol di Mertens su rigore – contatto Ceccherini-Pandev – e autogol di Reina. Distanza invariata dalla Roma e un punto guadagnato alla Fiorentina ma resta l’amaro in bocca.

calcio napoli tifosiFORMAZIONE. Britos al posto dello squalificato Albiol, Inler e Jorginho a centrocampo e davanti Pandev rileva lo squalificato Higuain. Il Livorno, come da copione, gioca con un 5-3-2 bloccato per chiudere tutti gli spazi e pronto a ripartire.

APPROCCIO. Il problema non è l’approccio ma tutto quanto viene dopo. Non è la prima volta che il Napoli comincia bene e poi si sgonfia alla distanza complici gli errori difensivi e forse una condizione atletica leggermente in calo. Di approccio sbagliato si può parlare a Bologna e a Bergamo, citando a memoria, ma non ieri né contro lo Swansea e neanche contro il Genoa. Il problema c’è ma è diverso.

DIFESA. Gli errori difensivi ci sono, per carità, ma vogliamo sottolineare che il Napoli ieri di gol non ne ha presi. C’è stata la papera di Reina, uno che non fa (quasi) mai e che quest’anno ha sbagliato clamorosamente solo ieri e a Bergamo. Certe volte poteva fare di più (vedi in casa contro lo Swansea) ma tantissime volte ha portato punti pesanti.

LIVORNO. “Se il Livorno vuole vincere diventa una squadra facile da battere, se il Livorno non vuole perdere, diventa difficile fare i tre punti” (Mario Sconcerti).

QUATTRO. Quello di ieri di Reina è il quarto autogol stagionale. Molti dicono annata sfortunata noi preferiamo il “non è vero ma ci credo”.

CINQUE. Per la quinta volta in campionato il Napoli subisce una rimonta. Andare in vantaggio e mantenere il risultato è una questione di testa più che di muscoli e siamo certi che Rafa saprà porre rimedio anche a questo.

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