Pompei si sgretola sotto la pioggia, Dario Franceschini convoca riunione urgente

I vertici del Grande Progetto Pompei incontrano il ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo

È stato lo stesso neo titolare del MiBACT, Dario Franceschini, a convocare un incontro a Roma nella sede del ministero, in agenda martedì 4 marzo alle 10,30.

La riunione sarà utile a fare il punto sullo stato attuale di Pompei  “ed avere – come riporta la nota del ministero – un rapporto esatto sulle motivazioni dei crolli che hanno interessato il sito archeologico sabato 1 marzo e la successiva domenica e più in generale negli ultimi mesi, a cominciare da quello di dicembre 2013, nonché a verificare l’efficacia degli interventi di ordinaria manutenzione e, complessivamente, a valutare lo stato di attuazione del Grande Progetto Pompei“.

Le zone danneggiate in queste ultime ore, probabile conseguenza delle forti piogge, riguardano il Tempio di Venere, area messa in sicurezza e vietata al pubblico tempo fa, dove sono cadute alcune pietre del quarto arco sottostante la struttura antica  e un muro di una tomba della necropoli di Porta Nocera.

Alla tavola rotonda saranno presenti: il generale Giovanni Nistri, direttore generale del Progetto Pompei,  il professor Massimo Osanna, soprintendente incaricato e Luigi Malnati, direttore generale per  le antichità.

Il ministro Franceschini ed il generale Nistri, si sono già incontrati lo scorso giovedì 27 febbraio in seguito alla nomina ed al giuramento del ministro.

“Prioritario portare avanti la manutenzione ordinaria ed il rilancio di Pompei, le  risorse, almeno in parte, ci sono e dobbiamo agire subito”. Il commento del ministro intervistato da Sky Tg 24 in seguito ai recenti cedimenti. “Il ministro Bray che mi ha preceduto ha già fatto un lavoro molto importante concretizzando il Progetto Pompei, ora si tratta di realizzarlo”.

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