Odissea Stamina: ora è blocco su tutti i fronti. Intanto nominato il nuovo comitato scientifico

Anche in Israele non vengono più accettati pazienti

StaminaliDopo il blocco delle infusioni di cellule staminali agli Spedali Civili di Brescia, il viaggio in Israele sembrava l’ultima spiaggia per gli affetti da malattie neurodegenerative. Erano tredici i pazienti in lista d’attesa per la cura Stamina che avevano deciso, non potendo più aspettare, di richiedere l’accesso alla terapia del dottor Shimon Slavin. Dopo solo poche settimane, arriva lo stop per le terapie anche presso il Ctci Center.

Il blocco delle cure riguarda tutti i pazienti, e non solo quelli italiani. Secondo quanto comunicato dallo stesso ospedale israeliano e, in base alle dichiarazioni di Ruth Grunbum, coordinatrice del centro del professor Slavin: “Ci sono problemi con il ministero della Sanità locale“. Lo stesso ministero avrebbe impedito di proseguire con i ricoveri.

Recentemente, anche il commissario dell’ospedale di BresciaEzio Belleri, ha comunicato che le infusioni di staminali non saranno effettuate almeno fino alla fine di marzo per l’assenza di una biologa di Stamina. Ad essere messa in discussione sarebbe l’iscrizione all’albo di Erica Molino, biologa del pool di Vannoni, che si è finora occupata della preparazione delle infusioni Stamina nel laboratorio cellule staminali dell’azienda ospedaliera bresciana. In realtà le infusioni non vengono effettuate da metà gennaio, dopo la lettera con cui i nove medici del gruppo Internal Audit Stamina comunicavano di fermarsi, a tutela della propria dignità personale.

Una vera e propria odissea, quella dei pazienti (molti dei quali erano stati costretti ad indebitarsi prima della partenza per l’Israele), che sembra non aver fine. Il caso israeliano potrebbe dimostrare che forse il problema non è Davide Vannoni, né le sue mancate competenze in campo medico. Il dottor Slavin può vantare infatti oltre 600 pubblicazioni scientifiche.  La scoperta del potere terapeutico delle cellule staminali determinerebbe un vero e proprio crollo delle certezze in campo farmaceutico, potendo così aprire le porte  alla medicina rigenerativa.

Poche ore fa il Ministro Lorenzin ha finalmente firmato il decreto di nomina del nuovo comitato scientifico per la sperimentazione del metodo Stamina. Ecco i nomi dei componenti: Michele Baccarani, già in servizio presso l’Azienza Ospedaliero-Universitaria di Bologna, Centro per lo studio delle cellule staminali del Policlinico S. Orsola-Malpighi, Ospedali di Bologna, con funzioni di presidente del Comitato scientifico; Mario Boccadoro, Dipartimento di scienze mediche, Università degli Studi di Torino; Ana Cumano, Institut Pasteur Lymphopoiesis Unit, Paris, France; Curt R. Freed, Division of clinical Farmacology and tossicology, University of Colorado school of Medicine Mailstop, Usa; Moustapha Kassem, Odense Universitetshospital, Laboratory for Molecular Endocrinology, Odense, Denmark; Giuseppe Leone, Università Cattolica Facoltà di Medicina e chirurgia; Sally Temple, Neural Stem Cell Institute, Rensselaer N. Y., Usa.

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