Gentile (Ncd) toglie d’impaccio il Governo e si dimette, “una decisione sofferta nell’interesse del Paese”

Le dimissioni seguono le forti polemiche per le presunte pressioni sulla stampa per celare la notizia dell’inchiesta giudiziaria che vede coinvolto il figlio

Antonio GentileAntonio Gentile, di fresca nomina a sottosegretario ai Trasporti nel governo Renzi, ha annunciato le sue dimissioni dall’incarico con una lettera indirizzata al premier e al capo dello Stato. Ricordiamo che Gentile, senatore nelle fila del Ncd, era finito nell’occhio del ciclone mediatico per le presunte pressioni al direttore dell’Ora della Calabria per evitare che publicasse notizie su un’indagine giudiziaria che vede coinvolto suo figlio.

“Torno a fare politica nelle istituzioni, come Segretario di Presidenza, e nella mia regione, come coordinatore regionale”, ed ancora “una decisione sofferta, maturata nell’esclusivo interesse del mio Paese“, queste le parole di Gentile nella missiva indirizzata a Renzi, Napolitano e ad Angelino Alfano.

Le dimissioni seguono le forti polemiche arrivate dai direttori delle principali testate giornalistiche e dagli attacchi della minoranza Pd, Lega e Movimento 5 Stelle. “Renzi ritiri la delega”, il coro unanime delle proteste. Ci ha pensato Gentile a togliere il disturbo, facendo una “riflessione amara” su quanto accaduto, in attesa che la magistratura faccia chiarezza.

Intanto il procuratore di Cosenza, Dario Granieri, precisa che il senatore del Nuovo centrodestra non è indagato nell’inchiesta che vede coinvolto suo figlio per una vicenda di incarichi ricevuti dall’Azienda sanitaria.

“Ringrazio – scrive Gentile – il presidente Renzi per l’onore accordatomi e Alfano per la fiducia espressami, oltre che i parlamentari del Ncd che hanno capito esattamente come la volontà pervicace di colpire Renzi si sia espressa utilizzando il mio nome. Riconfermo la mia fiducia nella Magistratura e nel Capo dello Stato che ne presiede l’organo di autogoverno, conscio che nel nostro Paese la maggioranza dei cittadini rifugge dai metodi illiberali e criminali che mi hanno colpito, innocentemente”.

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