Decreto Salva Roma, una proroga per Napoli

“Sospese temporaneamente le procedure esecutive a carico” del comune. De Magistris “soddisfatto per la sensibilità” mostrata dal Governo Renzi

Luigi De Magistris è il nuovo sindaco di NapoliNapoli, 5 marzo – Dopo la disamina dei conti del Comune di Napoli da parte dei magistrati contabili, da cui erano emerse delle serie criticità nella riscossione dei tributi, il Consiglio dei Ministri dello scorso 28 febbraio ha predisposto che “per gli enti locali in difficoltà finanziaria” siano “adottati alcuni provvedimenti per sanare le situazioni più gravi, dando indicazione di criteri stringenti per l’obbligo di risanamento”.

Il Comunicato del Cdm ha specificato infatti che per il Comune di Napoli saranno “sospese temporaneamente le procedure esecutive a carico. Per quanto riguarda il trasporto pubblico campano vengono vietate azioni esecutive verso società che gestiscono il tpl regionale fino al 30 giugno 2014”.

E’ stato inoltre predisposto che, per tutti gli enti locali che nel corso del 2013 avevano presentato piani di riequilibrio finanziario, non approvati successivamente dalla Corte dei Conti, sia possibile riproporre un nuovo piano entro 90 giorni dal diniego della Corte dei Conti, a patto che ci sia stato un effettivo miglioramento nei risultati ottenuti dall’amministrazione. Un aspetto questo che ha riguardato in modo particolare i bilanci del comune partenopeo, a cui i magistrati contabili avevano in precedenza rifiutato il piano finanziario. Si è stabilito inoltre che, in tutti i Comuni con una popolazione superiore a 20.000 abitanti, “il cui riequilibrio finanziario sia condizionato da significative misure di riduzione dei costi e razionalizzazione delle società partecipate, l’ente possa raggiungere l’equilibrio entro tre anni compreso quello in cui è stato deliberato il dissesto.”

Il Procuratore Regionale Tommaso Cottone, aveva già messo in luce gli effetti negativi che si erano verificati a causa del ricorso alle partecipate da parte degli enti pubblici della Regione Campania, denunciandone i vertiginosi aumenti relativi alla spesa pubblica. Cottone ha posto l’attenzione su delle azioni di responsabilità che erano state avviate nel corso del 2013 nei confronti di amministratori e dipendenti delle società. Tra queste, alcune erano controllate direttamente dal Comune di Napoli, come Napoli Servizi (presunto danno erariale da un milione e 553mila euro), l’Anm (tre milioni e 926mila euro per la ‘mala gestio’), Abc (ex Arin) e Net Service (3 milioni e 52mila), Mostra d’Oltremare (174mila per “scelte di gestione di carattere palesemente antieconomico”).

Il Sindaco Luigi De Magistris, si è subito dimostrato soddisfatto del provvedimento, dichiarando che il Governo: “Pur approvando una norma ad hoc per Roma, ha inteso contestualmente dare il via libera ad un provvedimento di vicinanza agli enti locali che hanno aderito al piano di riequilibrio finanziario, prevedendo la possibilità di ripresentare il piano stesso per quanti hanno ricevuto il diniego dalla Corte dei Conti”. Queste scelte hanno reso possibile scongiurare il pericolo dell’imminente dissesto finanziario del comune, ponendo delle condizioni tali da “manifestare ottimismo perché ci sono le premesse per iniziare una nuova stagione nel rapporto fra enti locali e governo”.

FOTO: tratta da online-news.it

Lascia un commento

quindici + 4 =

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.