Crolli a Pompei, ecco il programma del MiBACT

Diffuso in una nota l’esito della riunione straordinaria indetta per il 4 marzo dal ministro dei Beni Culturali e del Turismo

Roma – Alla tavola rotonda hanno partecipato: Massimo Osanna, soprintendente di Pompei, Ercolano e Stabia; Luigi Malnati, direttore generale delle antichità; il generale Nistri, direttore generale del Grande Progetto Pompei; Fabrizio Magani, vicedirettore del Grande Progetto Pompei; l’architetto Angelini, direttore regionale per i beni culturali e paesaggistici della Campania; il cons. Paolo Carpentieri, capo dell’ufficio legislativo del MiBACT; il professor Giampaolo D’Andrea, capo di Gabinetto e, in rappresentanza del segretario generale, l’architetto Carla Di Francesco.

Durante l’incontro, il ministro Franceschini ha presentato una relazione sui danni rinvenuti all’interno degli scavi di Pompei e le cause dei crolli negli ultimi giorni, a tal proposito sono state indicate delle misure che saranno immediatamente operative e che riportiamo per intero:

“1) L’avvio di tutte le procedure necessarie ad effettuare gli interventi di ‘somma urgenza’ nelle aree interessate dai crolli per ripristinare le murature collassate ed intervenire su quelle ad immediato pericolo;

2) l’utilizzo di 2 milioni di euro sui fondi ordinari della Soprintendenza speciale di Pompei, Ercolano e Stabia per interventi di manutenzione ordinaria del sito, presupposto indispensabile per ogni intervento di tipo straordinario e strutturale;

3) il completamento delle procedure di nomina del professor Massimo Osanna che, da domani, prenderà servizio come Soprintendente di Pompei, Ercolano e Stabia;

4) l’invio per la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della Comunità Europea del bando per il Piano della conoscenza del valore di 8,2 milioni di euro;

5) l’accelerazione dell’esame delle proposte pervenute per la gara per la realizzazione del sistema informativo geografico di Pompei del valore di € 500.000, che servirà di base per la futura programmazione di tutti gli interventi di conservazione nell’area.

6) l’inizio, dopo l’avvenuta consegna del cantiere, dei lavori di consolidamento idrogeologico delle Regiones III e IX, ossia dell’area della città attualmente non scavata vicina a quella interessata nel novembre 2010 dal crollo della Schola armaturarum;

7) l’autorizzazione della procedura di individuazione delle 20 unità di personale della Pubblica Amministrazione destinate alla struttura del Direttore generale di progetto con la pubblicazione del relativo avviso sul sito del MiBACT e, successivamente, della Presidenza del Consiglio;

8) l’autorizzazione della procedura di individuazione delle ulteriori 10 unità di personale necessarie alla costituzione dell’Unità Grande Pompei che si occuperà del progetto strategico di recupero dell’intera zona Unesco che investe l’area vasta da Portici a Castellamare;

9) la sollecita definizione di una convenzione tra Mibact e Finmeccanica per fornire servizi e tecnologie sperimentali di rilevamento satellitare volti a prevenire il rischio idrogeologico, migliorare l’operatività degli addetti del sito, integrare il monitoraggio dello stato di conservazione e fornire smart app per coinvolgere i visitatori nella tempestiva segnalazione di situazioni potenzialmente critiche all’interno dell’area archeologica. I servizi e le tecnologie saranno forniti dalle aziende del Gruppo Finmeccanica – Selex ES e Telespazio – a titolo di erogazione liberale. Da quanto emerso in un incontro che ha preceduto la riunione, la convenzione potrà essere sottoscritta nei prossimi giorni”.

Nel corso della riunione, Franceschini ha raggiunto telefonicamente Stefano Caldoro, presidente della Regione Campania, “convenendo – informa la nota – sulla necessità di un immediato insediamento del Cda della Soprintendenza speciale di Pompei, Ercolano e Stabia”.

Lascia un commento

uno × quattro =

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.