Parità di genere nell’Italicum, 90 parlamentari scrivono ai leader dei partiti

Il testo di legge va modificato, non prevede norme per promuovere la presenza femminile in Parlamento

paritàRoma, 8 marzo – In questi giorni è in discussione al Parlamento l’Italicum, ovvero la nuova legge elettorale che andrà a sostituire il Porcellum.

La discussione si è arenata su una questione piuttosto spinosa: la garanzia della parità di genere. La legge così come concordata tra Renzi e Berlusconi, prevede che ci sia il 50% di donne candidate in lista, ma non garantisce l’alternanza di genere, vanificando di fatto una rappresentanza bilanciata.

Già la Boldrini nella giornata di ieri ha affermato, in una dichiarazione, che approvare una legge elettorale che garantisca una rappresentanza bilanciata tra uomini e donne è questione inderogabile, una “questione di democrazia”. Sempre ieri, in serata, 90 parlamentari sia di maggioranza che di opposizione, hanno inviato una lettera ai leader di partito per sollecitare l’approvazione di emendamenti a favore della parità di genere nell’Italicum. Scrivono: “Non è possibile varare una nuova legge senza prevedere regole cogenti per promuovere la presenza femminile nelle istituzioni e per dare piena attuazione all’articolo 3 e all’articolo 51 della Costituzione”. I tre emendamenti in questione sono l’introduzione dell’alternanza uomo-donna nei listini bloccati, e la previsione del 40 o in alternativa del 50 per cento di donne capilista.

Il nodo della questione è all’interno di Forza Italia, che non ha nessuna intenzione di modificare l’accordo che il premier Renzi ha sottoscritto con il Cavaliere, nemmeno a favore della parità di genere. Infatti alcune delle parlamentari azzurre che si sono unite alla richiesta, tra cui la Prestigiacomo e la Carfagna, sono state invitate a fare un passo indietro.

La discussione in Parlamento riprenderà lunedì, e la Boldrini ha dichiarato: “Spero che il fine settimana porti consiglio”.

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