Giornata 26 di Serie A, un Napoli poco brillante conquista i tre punti. Parma-Napoli 1-2.

Allo stadio Tardini di Parma, si disputava il lunch-match della settima giornata di ritorno. Orario insolito, le 12,30, per il Napoli che ci ha abituati ad assistere alle partita in orari serali.

A Parma giungono oltre ottomila tifosi azzurri che hanno seguito, ancora una volta, la squadra in trasferta. La partita è fondamentale per il Napoli che deve infilare la quarta vittoria di fila in campionato.

Il Parma, reduce dal pareggio di Gevova della scorsa giornata, è in buona condizione fisica e mentale. La formazione mandata in campo dal tecnico Donadoni si articola in un 3-5-2 abbastanza prudente, con il centrocampo rafforzato per bloccare le iniziative dei mediani partenopei. In attacco, la squadra gialloblu presenta il tandem Giovinco-Okaka.

Mazzarri risponde con il consueto 3-4-2-1 ma optando per alcune variazioni nella formazione iniziale. La difesa, composta da Grava, Cannavaro e Britos, fa da guardia alla porta di De Sanctis; a centrocampo vengono schierati Gargano e Dzemaili, mentre sulle fasce giocano Maggio a destra e Dossena a sinistra. Il trio d’attacco si ricompone ed Hamsik e Lavezzi operano alle spalle di Edinson Cavani.

L’inizio del match è caratterizzato da fasi di gioco lente e poco lucide da parte del Napoli. Il Parma, invece, imposta il gioco e detta il ritmo. La formazione ospite, sembra essere scesa in campo poco convinta e leggermente disorientata, offrendo più volte il fianco alle iniziative parmensi, che si materializzano nelle sortite di Giovinco, pericolo costante e di Biabiany che dalla fascia di propria competenza, si stacca e crea difficoltà alla difesa azzurra.

Il centrocampo partenopeo non è lucido; Gargano gioca senza intensità e Dzemaili non è certo quello apprezzato contro l’Inter. Le offensive partenopee, bloccate le fasce dai tatticismi di Donadoni, cercano di trovare sbocco per vie centrali ed in ripartenza, ma è il Parma a controllare.

Lavezzi è l’unico che riesce a portarsi in avanti minacciosamente e comunque il difensore Santacroce gli concede poco. Cavani cerca di impensierire a più riprese la retroguardia avversaria, tuttavia il portiere Mirante corre pochissimi rischi.

Grava, schierato al posto di Campagnaro ed in giornata no, viene sostituito con Fernandez a metà primo tempo per un infortunio e circa quindici minuti più tardi anche Britos, autore di una prestazione abbastanza sicura, è costretto ad uscire per una noia fisica; al suo posto entra in campo Campagnaro. Cannavaro, al centro della difesa offre una buona prestazione, con interventi precisi ed anticipi puliti.

La gara è abbastanza nervosa e non mancano i cartellini gialli da parte dell’arbitro Valeri di Roma.

La partita, a tratti lenta di ritmo, prende la piega giusta a favore del Napoli al minuto 38’, quando Lavezzi con una azione shock personale libera Cavani in area di rigore. Sul Matador il fallo di Musacci è netto. Calcio di rigore e Cavani si presenta sul dischetto. Il tiro dell’uruguagio è forte ma centrale, l’estremo difensore parmense respinge ma lo stesso Cavani ribatte in rete. Napoli in vantaggio.

La risposta della squadra di casa è pronta e rabbiosa. Giovinco, Okaka e Mariga menano la danza ed il Napoli in alcuni momenti soffre la pressione.

La ripresa parte con il Parma molto aggressivo. Le offensive casalinghe mettono in difficoltà gli azzurri che subiscono l’iniziativa avversaria. Il centrocampo del Napoli non riesce a far buon filtro ed il gioco risulta essere talvolta disordinato.

Gli assalti parmigiani, dopo alcune conclusioni sprecate, vengono premiati ed i padroni di casa giungono al pareggio con Zaccardo, che deposita in rete su una respinta di De Sanctis, sugli sviluppi di un corner.

Il Parma è indomito, il gol sembra aver messo benzina nelle gambe dei giocatori di Donadoni . Giovinco rende la vita difficile al terzetto difensivo azzurro e talvolta il Napoli barcolla.

Le azioni di rimessa del Napoli, hanno fortuna all’86’ minuto. Cavani, serve Lavezzi nell’area di rigore avversaria ed il Pocho inventa un diagonale raso terra che trafigge il portiere Mirante per la seconda volta.

E’ il gol della vittoria che permette al Napoli di conquistare tre punti veramente importanti per la rincorsa Champions.

Una prestazione decisamente più opaca rispetto alle ultime apparizioni, priva di carattere agonistico e talvolta poco ordinata. Nonostante la poca brillantezza, il Napoli riesce a fare bottino pieno ed a salire ulteriormente in classifica, dove si posiziona momentaneamente a tre punti dal terzo posto.

Il risultato odierno è la dimostrazione che il Napoli sta diventando sempre più grande, perché le grandi squadre, a volte, vincono anche giocando male. Mazzarri, nuovamente allontanato dal campo per proteste, ha riconosciuto la prestazione poco entusiasmante da parte dei suoi uomini, imputando alle trasferte per le gare delle nazionali, la poca brillantezza mostrata.  Ad ogni modo, il tecnico partenopeo si è mostrato soddisfatto della prestazione azzurra. Il Napoli sale sempre più in alto. Auguriamoci che continui così.

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