Sgomberato il campo rom di Poggioreale dopo aggressione ad una sedicenne

Rivolta sedata da Polizia e Carabinieri. In atto lo sgombero

campo romNapoli, 13 marzo – Due sere fa si è scatenata una guerriglia in via del Riposo, lo stradone che, tra abbandono, degrado e “affari loschi”, costeggia il cimitero nuovo di Poggioreale. Da anni, in condizioni igieniche al limite della tolleranza, campeggiano le baracche di una comunità rom, dedita, come la maggior parte di esse sul nostro territorio, ad attività di ogni genere. Negli anni si sono avvicendate svariate ditte di bonifica ambientale, ma l’area continuava ad essere una discarica a cielo aperto.

Al mattino presto si incontravano ragazzine o bambini che, spingendo un vecchio passeggino con una tanica, si apprestavano a raccogliere acqua dalle fontane del vicino cimitero. Infatti l’area, occupata abusivamente da quasi cinque anni, non era dotata di allaccio di acqua e di fogne. Dalle cappelle di fronte si può osservare il campo dall’alto e lì ci si rende conto dello squallore e della precarietà igienica in cui vivevano i circa 250 nomadi presenti nella baraccopoli: carcasse di frigoriferi, baracche costruite su cumuli di rifiuti non distinguibili, mentre alla destra della zona, adibita a bagno pubblico, si trovava il centro di “smistamento” dei rifiuti che, fino a pochi mesi fa, venivano sistematicamente dati a fuoco per separare i metalli da rivendere. Spesso, di sera, capitava di vedere dei ragazzini all’ingresso del campo, fermi ad aspettare, su un divano dismesso, messo lì apposta per le lunghe attese.

In questo quadro di povertà e squallore si incastona la cronaca degli ultimi giorni. Protagonista una sedicenne napoletana, residente nel quartiere, che riferisce di essere stata molestata da due nomadi. Immediata la reazione dei cugini della ragazza che, direttisi al campo con l’intenzione di punire i rom colpevoli, sono venuti alle mani con alcuni di loro, avendo la peggio e riportando alcune ferite medicate in ospedale. Intanto, però, la voce dell’aggressione diffusa nel quartiere ha raggruppato in breve tempo una cinquantina di residenti che, recatisi alla baraccopoli, hanno dato inizio ad una sassaiola, sedata solo dall’intervento di poliziotti e carabinieri intorno alle 23:00.

Nella mattinata di ieri la situazione è tornata ad essere tesa, in quanto un gruppo di residenti, radunatisi in via del Riposo, ha effettuato un blocco stradale per protestare contro l’aggressione. A quel punto, Armando Coppola, presidente della IV Municipalità, per evitare che la situazione degenerasse, ha chiesto di attuare con effetto immediato lo sgombero del campo, come predisposto in un’ordinanza sindacale del 29 gennaio scorso. Le operazioni di evacuazione del campo erano ancora in corso ieri sera, sotto la supervisione delle forze dell’ordine e di un folto gruppo di residenti. Giunto sul posto anche padre Alex Zanotelli, l’ex missionario comboniano che ha denunciato “un vero e proprio atto di pogrom contro i rom”.

FOTO: tratta da corrieredelmezzogiorno.it

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