Pillole di calcio. Napoli-Porto: l’analisi tattica

Il Napoli esce dall’Europa League in maniera molto dolorosa. La fa dopo una prestazione super e dopo un inutile pareggio. I gol azzurri sono di Pandev e Higuain

San-Paolo-ChampionsFORMAZIONE. Scelte forti di Rafa: fuori Callejon e Hamsik, dietro a Higuain giocano Insigne, Mertens e Pandev. Henrique è schierato terzino destro.

SCELTE. Le scelte di Rafa sono tutte giuste: perché gli esterni giocano bene, Henrique si distingue sia in fase offensiva che difensiva (come il suo omologo Ghoulam sull’out mancino, e anche Pandev, spesso il peggior in campo nelle sue ultime uscite, offre un’ottima prestazione condita da un gol di pregevole fattura.

PIANO. Il Napoli mette in atto il piano perfetto: grosso sforzo iniziale, gol raggiunto, qualificazione riaperta e fase di abbassamento dei ritmi fino al duplice fischio. Nuovo avvio sprint nella ripresa e ipotetico secondo gol. A quel punto il Porto si sarebbe dovuto scoprire per forza e il Napoli avrebbe potuto colpire in contropiede sfruttando l’ingresso di Hamsik e Callejon.

PERSONALITA’. E’ un Napoli che ha giocato a testa alta, anzi altissima. Dagli ex Real Madrid e da altri giocatori con esperienza internazionale ce lo aspettavamo, ma ci hanno piacevolmente impressionato le ottime prestazioni di Henrique e Ghoulam sulle fasce: entrambi bene in entrambe le fasi e con grande personalità nonostante le pochissime presenza in competizioni europee.

SEGNALI. I segnali che emergono dalla partita sono tutti positivi. Perché il Napoli ha mostrato di saper affrontare alla grande gli appuntamenti che contano. E, oggi come oggi, il risultato è solo un incidente di percorso da non associare alla prestazione.

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