La politica di Renzi, “il derby palude contro torrente”

Il Premier replica alle critiche dei sindacati. Andrà avanti con le riforme, anche senza l’assenso delle parti sociali

matteo_renziRoma, 24 marzo – Matteo Renzi va dritto per la sua strada, perseguendo il suo intento di cambiare direzione, nonostante le critiche dalle parti sociali.

Susanna Camusso e Giorgio Squinzi, rispettivamente segretario Cgil e presidente di Confindustria, hanno criticato alcune delle scelte di Renzi. La Camusso critica il jobs act che ritiene sarà foriero di nuova precarietà, Squinzi invece si dichiara favorevole alla riforma del lavoro, ma contrario alla posizione che il premier ha assunto in Europa dichiarando: “Nel corso del vertice italo-tedesco ero seduto di fianco alla Cancelliera. È molto austera nei nostri confronti e non è vero che ci ha accolto con baci e abbracci, ci ha detto che non possiamo derogare dalle regole”, facendo intendere con queste parole che Renzi sbaglia a sminuire il vincolo del 3% tra deficit e Pil come un qualcosa di anacronistico. Anche se lo stesso Renzi ha precisato: “Questo non vuol dire che l’Italia non lo rispetterà”.

In un’intervista al Messaggero il Presidente del Consiglio ha lanciato dure frecciate alle critiche che gli sono state mosse, paragonando Squinzi e la Camusso ad una “palude” ed il suo operato ad un “torrente impetuoso”. Dichiara: “Tra un mese prenderemo in mano la riforma della Pubblica amministrazione, per scardinarla completamente. Lì vedremo il derby palude contro torrente, conservazione contro innovazione. Sarà durissima, la vera battaglia. Al confronto la strana coppia Camusso-Squinzi contro il governo sarà solo un leggero antipasto” ed aggiunge: “Culturalmente mi colpisce questa strana assonanza tra il capo dei sindacati e il capo degli industriali che insieme, davanti alla scommessa politica di togliere per la prima volta alla politica e restituire ai cittadini e alle imprese, si oppongono. Lo ritengo un ottimo segnale che siamo sulla strada giusta”.

La Camusso ha risposto a Renzi ieri in un’intervista a Rai News 24, smentendo la fantomatica asse tra lei e Squinzi e dichiarando sulla riforma della Pubblica Amministrazione: “Se Renzi si impegna nella riforma della P.A. ce ne è uno straordinario bisogno per dare risposte ai lavoratori pubblici che in questi anni hanno subito tagli lineari insieme ai cittadini. È un’operazione molto importante; saremo attenti consiglieri. Ci siamo fatti nel tempo molte opinioni”.

Sempre nella giornata di ieri l’ex segretario Pd Guglielmo Epifani, ha dichiarato che per una forza di centrosinistra il dialogo con le parti sociali è fondamentale, muovendo quindi un’implicita critica all’atteggiamento di Renzi: “Il governo non deve fare quello che dicono le parti sociali ma ascoltare quello che dicono sì“.

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