Il turismo cresce, ma occorre organizzare il trasporto pubblico

Dati confortanti per il flusso turistico 2013, allerta degli operatori sul sistema Paese: occorre rivedere trasporto pubblico e dare maggiore visibilità alle mete turistiche italiane

turismo_shopping_milanoRoma, 26 marzo – Non si può rinunciare a viaggiare, neanche in tempi di crisi economica. L’andamento del settore turistico, a livello mondiale, nel 2013 è stato superiore alle aspettative sia in termini di movimento (+5%) che di spesa.

Parte da queste considerazioni lo studio “L’apporto del turismo all’economia italiana” presentato ieri presso la sede dell’Enit, l’Agenzia nazionale del turismo, dalle vette del Confturismo Confcommercio. Il documento ha approfondito in particolare quattro mercati, Germania, Russia, Stati Uniti e Giappone, che rappresentano il 40% dei turisti stranieri organizzati in Italia.

Il turismo “con pacchetto” rappresenta circa il 20% del movimento complessivo. Dalle statistiche, emergono alcuni dati interessanti: il 59,6% del turismo sceglie le città d’arte, la percentuale sale all’85,3% se si tratta di turisti giapponesi. I tedeschi sono, invece, assidui visitatori del nostro Paese: il 31,4% di coloro che sono arrivati con un pacchetto organizzato è già stato in Italia addirittura più di 10 volte.

Ma se si studiano i dati relativi ai fatturati,  si nota che in media, sui viaggi degli stranieri in Italia, il fatturato dei pacchetti del Paese è solo del 47,1%, salendo al 57,4% se ai pacchetti si sommano anche  le spese extra totali.

I dati rilevati mostrano anche che tedeschi e giapponesi sono molto attenti all’alloggio, mentre i turisti americani puntano sulla ristorazione, ed ancora, i  russi amano lo shopping.

“Questo studio serve a capire le opportunità che offre il settore, secondo i vari mercati di provenienza” – ha spiegato Luca Patanè, presidente di Confturismo Confcommercio.  “E  vuole anche sensibilizzare la politica che si ricorda del turismo solo nelle settimane di campagna elettorale, per dimenticarlo subito dopo”. Alberto Corti, responsabile Turismo di Confcommercio, ha sottolineato come: “L’ Italia perda una parte importante di fatturati perchè il nostro sistema dei trasporti non è in grado di portare in Italia turisti”. “E’ inoltre fondamentale costruire nostri portali, intercettando quanto più è possibile da vicino il cliente” – ha concluso Corti.

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