Pillole di calcio. Catania-Napoli: l’analisi tattica

Il  Napoli batte il Catania 4-2. I gol azzurri arrivano tutti nel primo tempo e sono di Zapata (doppietta), Callejon e Henrique. Il brasiliano è autore di un capolavoro

callejonFORMAZIONE. Un Napoli molto sperimentale aveva lasciato perplessi al momento della lettura delle formazioni. Infortuni, squalifiche e turn over hanno condizionato Rafa che scende in campo con Henrique terzino desto, Jorginho e Behrami a centrocampo e Zapata terminale offensivo. Riposano dunque Albiol, Inler, Pandev e Higuain.

AVVIO. L’avvio degli azzurri è meno brillante del solito. Anche perché, a dirla tutta, le prime mezz’ore giocate contro Porto e Fiorentina sono state di altissimo livello. Oggi il Napoli sbaglia più appoggi, controlla sì la palla, ma meno ordinatamente del previsto e offre più di un’occasione all’avversario. Ancora una volta i pericoli per la retroguardia azzurra nascono soprattutto da avversari che attaccano senza punti di riferimento.

TABELLINO. Eppure, con più incertezze e meno qualità del solito, i primi 45 minuti finiscono 4-0. Solo un’altra volta il Napoli di Benitez aveva fatto quattro gol, ma ci aveva impiegato una partita intera.

ZAPATA. Il giovane colombiano, che fino ad oggi ha incassato solo critiche, arriva a quattro gol in stagione: uno in Champions, uno in Europa League e due in campionato. Gioca una partita ordinata dando varie sponde ai compagni e muovendosi con una certa intelligenza tattica. Nei suoi gol molto merito va a Callejon – due gol e un assit per l’ex Real – ma Duvàn si trova al momento giusto al posto giusto. E non è male.

RIPRESA. Ritmi volutamente più bassi, due disattenzioni, due gol e qualche bella parata di Reina.

DOMENICA. Rafa ha portato a casa tre punti da una trasferta difficile e ha fatto riposare in vista della sfida contro la Juve Higuain, Albiol e Inler, potenziali titolari.

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