A Napoli è ancora mala-sanità: arrestato il primario del Caldarelli.

Sono stati in tutto 13 i provvedimenti cautelari emessi dalla Procura di Napoli nei confronti dei medici che operano nel settore sanitario campano. Fra questi anche un nome illustre: il primario del reparto di ortopedia del Caldarelli, Paolo Iannelli,  l’uomo è stato portato in carcere.

Accusati anche il fratello del primario, Gabriele, e l’amministratore della casa di cura “Villa del Sole”, Marco Von Arx che ora si trovano agli arresti domiciliari. I capi di imputazione riguardano un illecito che si svolgeva all’interno dell’ ospedale.

I pazienti venivano reclutati nel reparto ortopedia per poi essere dirottati in una clinica a pagamento – “Villa del Sole” – per poi essere operati. Fra i reati c’è l’associazione per delinquere finalizzata alla concussione, abuso d’ufficio, falso e truffa in danno alla pubblica amministrazione alle quali, gli indagati dovranno rispondere.

Le indagini sono state coordinate dai pm Francesco Curcio ed Henry John Woodcock. I pm contestano in particolar modo al primario Iannelli di essere il primo artefice di questo “reclutamento” per consigliare ai pazienti la clinica privata.

I carabinieri del Nucleo Antisofisticazione e sanità hanno svolto un lavoro certosino: hanno accertato che i pazienti ricoverati nell’ospedale Caldarelli di Napoli, subivano pressioni per essere poi operati in clinica privata dove pagavano anche diverse migliaia di euro mentre potevano tranquillamente essere operati in ospedale.

Inoltre, l’accusa per uno dei medici che operava presso il Caldarelli, è di peculato in concorso. Il chirurgo ortopedico, che dal 2010 si è trasferito ad Arezzo, sottraeva i ferri chirurgici dall’ospedale pubblico per usarli alla clinica “Villa del Sole”.

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