Ischia, il paradiso di Monte di Panza e Baia Pelara

L’isola verde tanto rinomata per le sue terme e il suo mare offre altre mete ai turisti che ogni anno vengono da ogni parte del mondo per visitarla

OLYMPUS DIGITAL CAMERAIschia – Partendo da Panza, dove i visitatori possono consumare la colazione nel centro del paese, ci si incammina percorrendo via Sorgeto prendendo poi, più avanti, il sentiero che porta sia a “Monte di Panza”, sia a Baia Pelara. Il primo dei due, alto 140 m, si è formato circa 28mila anni fa, un tempo coltivato a vite, lenticchie, orzo a altre colture. Negli anni 50 il monte fu abbandonato dai contadini, e al giorno d’oggi si può ammirare una vasta “macchia mediterranea“, dove fioriscono ginestre, cisto, mirto, lavanda selvatica e corbezzolo. Nulla da togliere al panorama: proiettato sull’isola di Capri, Ventotene, Punta Chiarito con Sorgeto e Bocca di Serra è di una bellezza indescrivibile. Sul punto più alto di Monte di Panza si trova la cosiddetta “Pietra di Morto”, in memoria delle vittime del terremoto del 1883 che lì sono sepolte.

La Baia Pelara (in foto) si raggiunge percorrendo il letto di scorrimento delle acque piovane, fino a giungere in un bosco di lecci. Un tappeto di edera accompagna il visitatore alla Pelara di Sopra, come farebbe un red carpet per una star del cinema. Questo terrazzamento è ricoperto di felci e qui si può godere di una spettacolare vista sul mare a sud, nel punto in cui comincia la discesa di lapillo che conduce al mare. Incorniciato da steccati e cordoni, il panorama vi accompagnerà a braccetto fino alla Pelara di Sotto. Così come accade sul Monte di Panza, anche qui almeno trenta diversi tipi di piante primeggiano colorando e profumando l’aria. Tornando da questa escursione che si alterna tra mare e montagna, ci si può rifocillare dal “friggi e mangia” (oggi chiamato fast food), oppure da una più tradizionale trattoria ischitana dove non mancherà il famoso coniglio all’ischitana con pomodorini, prezzemolo e peperoncino, le zeppole con la crema a limone e i bucatini col sugo di coniglio, tutte tradizioni che Ischia condivide volentieri con i turisti che le fanno visita.

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