Imprese femminili in Campania fiore all’occhiello dell’economia nazionale

Crescita a due cifre per le imprese in rosa

imprese donneIl Centro Studi Ance Salerno ha analizzato ed elaborato i dati dell’Osservatorio Imprenditoria Femminile di Unioncamere, riscontrando  l’incidenza significativa del tasso delle aziende femminili sul totale delle aziende iscritte nei registri camerali e rilevando la variazione percentuale dello stock tra il 2012 e il 2013.

Non solo le imprese rosa Campane reggono meglio alla crisi, ma la loro incidenza è del 26,6%, superando persino la media nazionale che è del 23,6%.

Le province più prolifere sono Avellino e Benevento rispettivamente con il 32,21% e 32,12% di aziende condotte dalle donne e subito dietro Salerno e Napoli con oltre il 25%.

Nonostante il quadro negativo generalizzato che riguarda il mercato del lavoro, sia a livello nazionale, sia soprattutto nel Mezzogiorno, le imprese rosa del Sud danno riscontri positivi grazie anche ad una buona capacità di autoimpiego. 

Si sono riscontrate differenze dal 2012 al 2013, in riferimento allo stock di aziende registrate. Per quelle femminili il tasso di variazione, superiore (24%) rispetto a quello generale nazionale (20%), per le regioni che partecipano all’Obiettivo Cnovergenza (il progetto europeo di accelerazione dello sviluppo economico delle regioni) si è mantenuto  al di sotto di tale livello, a eccezione della  Sicilia (39%).

In Campania, note di merito per tasso di variazione vanno alle province di Napoli (55%) e Salerno (20%), che fanno del dinamismo imprenditoriale femminile il nuovo mezzo di svolta nello sviluppo economico nel meridione.

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