Sicurezza urbana e bonifiche: le priorità del ministro Alfano

Ancora 90 i clan radicati sul territorio partenopeo da contrastare con tutti i mezzi possibili

prefetturaNapoli – Nel vertice tenutosi alla prefettura di Napoli, che ha visto protagonista il Ministro dell’Interno Angelino Alfano sulle questioni di criminalità e terra dei fuochi, sono stati fissati tre obiettivi fondamentali: contrastare la criminalità organizzata, responsabile dello stato in cui riversa la zona settentrionale della Campania, attuare il più presto possibile le bonifiche delle aree interessate ed infine la stretta sorveglianza di quei territori, volta ad evitare che vi si concentrino nuovamente attività camorristiche.  A tal proposito il ministro ha messo a disposizione 100 militari che sorveglieranno la terra dei fuochi.

Altro punto fondamentale è il riutilizzo dei beni confiscati, che andrebbero riaffidati ad associazioni di volontariato affinché riattivino le aziende gestite dai clan e le reimmettano sul mercato, “un gesto doveroso per le istituzioni” dice Alfano.

L’ultimo punto affrontato  dal ministro sono stati i risultati dell’ultimo anno sul contrasto alla criminalità nell’area di Napoli. Negli ultimi dodici mesi sono stati assicurati alla giustizia 33 pericolosi latitanti, e per molti boss è stato disposto il 41-bis. Di particolare efficacia è risultata la sinergia tra magistratura e le Forze dell’ordine che hanno operato importanti sequestri di beni mobili ed immobili, conti correnti bancari e postali, quote societarie per il valore di 14 miliardi di euro, frutto di operazioni condotte soprattutto nei trascorsi 14 mesi. Sono ad ora 90 i clan sul territorio che mettono a dura prova le Forze dell’Ordine e che devono essere contrastati nell’immediatezza.

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