Abolite le Province si avvia il progetto delle città metropolitane

Tutti gli incarichi previsti per far funzionare i nuovi enti saranno svolti a titolo gratuito

ProvinciaRoma – Dopo la proposta del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Graziano Delirio, è stata approvata della Camera dei deputati la riforma che prevede di tramutare le province in enti territoriali d vasta area.

E’ quindi prevista l’istituzione delle Città metropolitane: Torino, Milano, Venezia, Genova, Bologna, Firenze, Bari, Napoli e Roma capitale lo diventeranno a partire dall’inizio del 2015. Reggio Calabria farà eccezione a causa della situazione di scioglimento del comune e si aggregherà alle altre nel 2016.

Il presidente delle Città Metropolitane sarà il sindaco del capoluogo di provincia. Gli altri organi previsti sono il consiglio metropolitano formato da un numero di consiglieri variabile a seconda della popolazione (da 12 a 24) e un’assemblea di sindaci. Gli incarichi saranno svolti a titolo gratuito. Si tratta di organi elettivi di secondo grado,  la cui carica dura circa cinque anni, dopo i quali può esserci l’elezione diretta e a suffragio universale del sindaco e del consiglio metropolitano.

Il consiglio si occuperà di indirizzare, controllare, approvare regolamenti, programmi e ogni altra azione che verrà sottoposta dal sindaco metropolitano. Quest’ultimo con i sindaci dei comuni della città metropolitana forma la conferenza metropolitana, che avrà il potere di approvare i bilanci e potrà acquisire tramite lo statuto altri poteri propositivi e consultivi.

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