Evasione fiscale, in Italia 90 miliardi di euro finiscono in un buco nero

Lo studio dell’Agenzia delle Entrate fotografa otto aree di evasione

mappa provinceRoma, 7 aprile – E’ della scorsa settimana lo studio dell’Agenzia delle Entrate che divide l’Italia in base al tasso di evasione fiscale. Quest’indagine non ha solo l’obiettivo di reprimere questi comportamenti, ma soprattutto quello di migliorare i servizi della stessa Agenzia, cercando di entrare nelle peculiarità di ogni territorio.

7 sono i filoni indagati dallo studio: dimensioni e popolosità del bacino, pericolosità fiscale, pericolosità sociale, tenore di vita, struttura produttiva, l’accesso a servizi tecnologici e presenza di infrastrutture, e sono state 245 le variabili statistiche ad essere state prese in considerazione.

Ne viene fuori che sono 3 le aree ad incidere maggiormente sul tax gap, ossia sulla differenza tra somma che dovrebbe essere in teoria riscossa dal fisco e quella che viene effettivamente corrisposta, che ammonta a circa 90 miliardi di euro.

La prima è quella denominata “Rischio totale”, che comprende Puglia, Campania e Calabria, e che è caratterizzata da un tenore di vita medio basso e da un rischio fiscale e sociale alto. La seconda è quella denominata “Metropolis”, che comprende Roma e Milano ed è caratterizzata da un rischio sociale e fiscale alto, così come il tenore di vita. L’ultima è quella denominata “Niente da dichiarare”, che si distingue dalla precedente solo per il rischio sociale, che è basso. Complessivamente sono circa 27,7 milioni i residenti in queste aree, mentre sono 23,3 milioni i cittadini che abitano in zone considerate tax friendly.

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