Pillole di calcio. Parma-Napoli: l’analisi tattica

Il Napoli perde male in casa del Parma. Non perde male nel risultato, l’unico gol, di Parolo arriva nella ripresa, ma perde male per la prestazione offerta. Settanta minuti assolutamente sottotono.

forza napoliFORMAZIONE. Lo stesso Napoli che una settimana fa aveva schiantato la Juve contro l’ormai classico 4-3-3 di Donadoni.

TATTICA. Con il senno del poi è facile commentare e la riprova di quanto stiamo dicendo purtroppo non c’è. Ma , guardando le formazioni, a nostro avviso l’unico rischio poteva venire dalla superiorità numerica dei ducali a centrocampo (3 contro 2) e dai conseguenti inserimenti di Parolo che, notoriamente, al tiro da fuori può far male.

GIOCO. Il Napoli non gioca male neanche nel primo tempo, senza dubbio inferiore alla ripresa e agli ultimi standard mostrati. Diciamo che gioca bene, al netto di qualche errore di passaggio di troppo, ma molto lentamente: più lentamente del solito e più lentamente di quanto servirebbe per trovare sbocchi nella retroguardia dei padroni di casa.

GIOCO-2. Premettiamo che di solito le partite del Parma non le seguiamo se non tramite gli highlights, ma i complimenti piovuti sulla testa di Donadoni nel corso della stagione ci appaiono molto esagerati se il livello di gioco del Parma è quello mostrato nella doppia sfida contro gli azzurri. Le partite sono andate nello stesso modo con un Parma intento a non perdere e a disfare il gioco avversario piuttosto che a costruire o mettere sul campo trame di gioco interessanti studiate in settimana. Senza dubbio è andata loro bene, ma sentire dire che Donadoni abbia creato una scuola di calcio nel capoluogo emiliano ci sembra assolutamente fuori luogo.

OBIETTIVO. Il Napoli ha ancora 9 punti sulla Fiorentina e, ormai, gli obiettivi di stagione sono due: conservare il terzo posto e vincere la Coppa Italia.

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