Sensazioni dall’Oriente, mostra personale dell’artista indiano Rakesh Bani

L’Atelier Controsegno apre al pubblico la mostra del giovane incisore Rakesh Bani, in Via Napoli 201, Pozzuoli (Napoli)

Rakesh BaniL’artista ripropone alcune delle opere esposte nella personale del 2011, Metamorphosis (a cura di Veronica Longo), presso la galleria d’arte sangiorgio a San Giorgio a Cremano (Napoli), con l’aggiunta di nuove incisioni realizzate in Giappone. Bani (classe 1974), assistente universitario in India, dove è nato, ha conseguito il Diploma Accademico e in seguito un Master, entrambi in Grafica d’Arte.

La sua formazione in questi anni è stata varia e poliedrica, avendo frequentato tanti workshop e stage di specializzazione; tra l’altro, sempre nel 2011, ha partecipato all’Artist in Residence Program, premio concesso a un incisore straniero dall’Art Studio Itsukaichi, per il programma di residenza artistica, della durata di 3 mesi, presso Akiruno-City (Tokyo).

Osservando le sue incisioni, a prescindere dai soggetti che toccano la sfera personale, è senza dubbio innegabile la qualità tecnica di Rakesh: padrone delle molteplici metodologie, passa con agilità dal segno istintivo della xilografia, a quello “classico” e tradizionale dell’acquaforte, ad acquetinte rese con morbidezza attraverso diversi passaggi chiaroscurali, utilizzando talvolta la serigrafia, ma anche la fotoincisione o il gaufrage, affinché sia il testo, sia l’assenza totale di colore, s’integrino e diventino un tutt’uno con l’immagine creata. La sua maestria è offerta anche dalla mirabile esperienza come stampatore: l’artista stampa in bianco e nero, ma non disdegna neppure il colore, in opere con innumerevoli tonalità realizzate a poupée.

Rakesh predilige lo zinco e si cimenta nell’utilizzo d’innumerevoli materiali per l’incisione, scegliendo supporti pregiati per la stampa, che oscillano dalle carte lisce e sottili a quelle di cotone ruvide e dalla grammatura grossa, non tralasciando neppure quelle riciclate e colorate. Come Rakesh si impegna nell’incisione con grande dedizione, così le due danzatrici, che si esibiranno durante il vernissage, dedicano costantemente anima e corpo alla loro arte, che richiede tante ore di sacrificio al giorno e continui allenamenti e prove, al fine di rendere le loro performance sempre perfette

La mostra resterà aperta fino al 3 maggio, dal martedì al sabato: 16.30 – 20.00; domenica: 11.00 – 13.30. Lunedì e festivi chiuso. Ingresso gratuito.

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