I rom preferiscono Napoli e Genova, città accoglienti

130 mila i rom che hanno scelto di metter su casa in queste due città

RomNapoli –  Negli anni passati molte sono state le distinzioni culturali tra la società maggioritaria e le comunità rom, definiti anche zingari o gitani. Queste differenziazioni sono state causa indiretta di politiche discriminatorie e selettive. Non possiamo dimenticare come i rom, in nome della “salvaguardia culturale, sono stati “accusati” di essere incapaci di vivere all’interno di un’abitazione convenzionale e al giorno d’oggi si dividono tra campi di accoglienza autorizzati e spontanei.

Sempre più spesso prendono casa in affitto, riconoscendo in città come Genova e Napoli luoghi accoglienti in cui stabilirsi. La cifra stimata dalla comunità di Sant’Egidio si aggira attorno 130 mila rom e sinti presenti in queste due città. Una fotografia del fenomeno è stata scattata alla vigilia della giornata mondiale della comunità e resa pubblica nel corso di una conferenza stampa promossa dalla Comunità a Napoli.

Si parla quindi di famiglie che non hanno nulla di diverso dalla società maggioritaria che abita in città, ma che sostanzialmente, è inutile nasconderlo, sono ritenute diverse. Diverse perché le politiche locali e nazionali hanno lavorato negli anni per creare un fossato profondo tra la società e “loro” in nome della salvaguardia culturale e della sicurezza.

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