Cd pirata, frode per milioni di euro

Coinvolti molti imprenditori di spessore

OLYMPUS DIGITAL CAMERANapoli, 10 aprile – La Guardia di Finanza sta in questi giorni attuando 16 ordinanze cautelari emesse dal Gip di Napoli (Giudici per le Indagini Preliminari). Inoltre sono in atto numerose perquisizioni in varie regioni italiani stanare attività di pirateria audiovisiva, svoltesi sia nel capoluogo campano, che nelle più importanti città italiane. L’attività illecita è stata gestita da alcuni clan camorristici e si cercando anche le scorte di CD e DVD rimaste invendute.

L’inchiesta, guidata dall’organo giudiziario Direzione Distrettuale Antimafia, coinvolge vari imprenditori, alcuni ai vertici di importanti società.

La questione va però ben oltre, visto che in regioni quali Toscana, Lombardia, Lazio, Campania e Puglia, è stato confiscato ben altro oltre ai 23 milioni di CD e DVD vergini. Si parla di 164 conti correnti,126 tra obbligazioni, titoli e cassette di sicurezza,  56 tra auto e moto molto costose, immobili, terreni e uno yacht.

Secondo l’inchiesta, il gruppo malavitoso si sarebbe servito di alcuni intermediari e della consapevole partecipazione di una filiale di una società italiana produttrice di hard disk per importare e smerciare in italia CD e DVD evadendo completamente le tasse.

Le indagini sono state eseguite in collaborazione con il servizio di antipirateria della Siae e l’ordinanza restrittiva ha toccato, tra i tanti, il rappresentante legale Marco Balducci, l’ex ad. Mauro Santi e il responsabile vendite Matteo Locatelli.

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