Manifestazione Fiom: il PD nazionale fra i grandi assenti.

In Italia gran parte delle fabbriche stanno riducendo lo stipendio ai loro impiegati ed operai. Molte aziende hanno già messo, parte del personale, in cassa integrazione o addirittura minacciano licenziamenti e delocalizzazioni. Invece in Germania, alla Volkswagen, addirittura 100.000 lavoratori hanno ricevuto , nello scorso anno, un premio produzione pari a 7.500 euro. Ciò che ci lascia perplessi è: com’è possibile che la Fiat ha necessità di portare le paghe dei propri dipendenti al minimo sindacale, non accettare nessun contratto integrativo, mentre la Volkswagen liquida premi così alti?

La manifestazione della Fiom con i No-Tav di oggi – 9 marzo 2012 a Roma – ha scelto come slogan “Democrazia al lavoro”. I temi della protesta sono stati: l’articolo 18 in difesa dei diritti dei lavoratori e la “riconquista” del contratto nazionale di categoria dopo lo strappo di Marchionne. A fianco delle categorie della CGIL hanno aderito Sinistra e Libertà e l’ IDV.

Perchè il PD di Pierluigi Bersani non ha aderito alla manifestazione?

La risposta è abbastanza scontata. In primo luogo a causa della presenza alla manifestazione dei No-Tav, ed il secondo motivo è individuabile in un controsenso politico che si sarebbe creato con la decisione di Bersani di appoggiare il governo Monti. In un momento così delicato che il governo sta affrontando, per mostrare la vera discontinuità con la vecchia politica, per il PD era scontato che non scendesse in piazza a fianco all’opposizione.

Alcuni esponenti del partito hanno aderito alla manifestazione pacificamente anche se il PD nazionale ha deciso di non aderire ufficialmente. Il dubbio si pone in merito alla probabile alleanza che il PD potrebbe ottenere con Sel ed IDV. La mancata presenza ufficiale a questa manifestazione potrebbe aver creato una spaccatura tra i partiti. Il PD deve innanzitutto definire la sua piattaforma programmatica, definire un progetto e crearsi un’alleanza.

Oggi il Manifesto ha definito “Metalli preziosi” la categoria dei metalmeccanici perchè gli operai sono tanti e questa categoria è stata spesso scarsamente considerata. La manifestazione ha avuto una numerosissima adesione, pacifica e corretta. Maurizio Landini – segretario generale Fiom – ha annunciato lo sciopero dei metalmeccanici nel caso, il governo, rifiutasse un dialogo con le parti. Landini inoltre ha menzionato il PD, fra i grandi assenti, dicendo che il partito si deve assumere le proprie responsabilità.

Infine, il segretario Fiom, ha chiuso il discorso con un monito verso tutti i partiti: “Concludo dicendo a tutte le forze politiche di tener conto di questa piazza. Chi oggi è venuto qui, a scioperare, ci ha rimesso il suo salario! Nessuno in questa piazza ha un reddito come quelli che ho visto che ha chi ci governa. A tutti diciamo che noi siamo la Fiom, noi siamo la parte migliore di questo paese e grazie a tutte queste persone, a questa piazza, alla vostra partecipazione possiamo far capire che noi non abbiamo intenzione di toglierci il cappello ma abbiamo intenzione di andare avanti per cambiare questa società, per estendere la democrazia e diritti in questo paese!”

La manifestazione si conclude con un unico slogan: “Viva la Fiom, viva la Cgil, vivano le lavoratrici e i lavoratori!” Ora il sindacato Fiom si auspica che il governo apra al più presto un tavolo di trattative per tutelare la dignità dei lavoratori.

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