Caso Dell’Utri: si attende un processo che non arriva

I legali dell’ex senatore si ammalano e prendono tempo per l’ultima udienza

dellutriTarda ad arrivare l’udienza per Dell’Utri a Beirut, gli avvocati si ammalano. Rintracciato ed arrestato in una stanza del Phoenicia un hotel a cinque stelle di Beirut, Marcello Dell’Utri ex senatore della Repubblica italiana, attendeva nella giornata di ieri la sentenza per l’estradizione in Italia, ma è evidente che i legali prendono tempo.

Tra lo Stato italiano e quello libanese vige dal 5 aprile del 1975 un accordo di estradizione, per cui sarebbe stata inappropriata la scelta del Libano per gli avvocati di Dell’Utri. All’arresto Dell’Utri di fatto non ha opposto resistenza e le dichiarazione di poche ora prima erano improntate al non voler sottrarsi alla giustizia italiana.

Certo è che ieri gli avvocati del Dell’Utri hanno presentato certificato di malattia, per cui non hanno potuto assistere l’ex senatore e rappresentante di Forza Italia; quindi leggittimamente dovrebbe esser difeso dal consolato italiano. In questo scenario, egli stesso dopo aver fornito le motivazioni della sua presenza in libano, senza attendere le procedure di estradizione, potrebbe chiedere di essere immediatamente consegnato alla polizia italiana.

Pertanto l’udienza della Cassazione prevista per oggi dovrebbe essere rinviata. L’ex senatore rischia una condanna a sette anni di  carcere per concorso esterno in  associazione mafiosa. Saranno comunque i giudici della Cassazione a decidere se accogliere o meno la richiesta di rinvio. Ricordiamo che Marcello Dell’Utri risultava irreperibile da metà marzo scorso e secondo indiscrezioni l’ex premier Berlusconi avrebbe dichiarato  “L’ho spedito a Beirut qualche giorno fa perchè Vladimir Putin mi ha chiesto di sostenere la campagna elettorale di Amin Gemayel”.

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