Entro luglio il nuovo piano di evacuazione per i Campi Flegrei

Luongo avverte: “Il Vesuvio potrebbe produrre molti meno danni alla città di Napoli rispetto a quanto ne potrebbe produrre un’eruzione dei Campi Flegrei”. Incluse nella zona rossa anche Posillipo e Chiaia

solfatara fumaroleNapoli, 15 aprile – Il nuovo piano di evacuazione per la zona dei Campi Flegrei sarà pronto entro la fine di luglio. A renderlo noto Edoardo Cosenza, l’assessore alla protezione civile della Regione Campania, nel corso di un convegno dal titolo “Il rischio sismico nell’area vesuviana e flegrea” tenutosi a Napoli ed organizzato dal Sindacato Nazionale dei Geologi Professionisti.

Tra le novità, è stato stabilito che saranno incluse nella zona rossa anche le aree di Posillipo e Chiaia, nel caso in cui si verificasse l’apertura di una bocca eruttiva verso Napoli, coinvolgendo di conseguenza anche Fuorigrotta, Bagnoli e Agnano. In proposito, Cosenza ha dichiarato che la complessità della situazione è incrementata dal fatto che: “La bocca eruttiva storicamente si è aperta in posti molto diversi mentre sul Vesuvio è più nota. Dalla storia degli ultimi quattromila anni è possibile, non probabile, ma possibile che si apra una bocca eruttiva spostata più verso Fuorigrotta, per questo sicuramente ci sarà un’estensione di zona rossa ad altre parti di Napoli che, oltre a Agnano, Bagnoli e Fuorigrotta, comprendendo anche Posillipo e parti o tutta Chiaia”.

Per esser pronti a qualsiasi evenienza, prosegue Cosenza: “l’allargamento delle aree di rischio è importante per garantire un’evacuazione a costo dello Stato anche nelle zone della città di Napoli che potrebbero essere interessate dallo scavalco dei flussi”.

Nel corso del convegno, è intervenuto anche Giuseppe Luongo, ex direttore dell’osservatorio vesuviano e attuale presidente del sindacato dei geologi, il quale ha sottolineato l’importanza di una corretta prevenzione dichiarando che: “se avvenisse un’eruzione ai Campi Flegrei, Napoli sarebbe dentro e quindi dobbiamo prepararci al fatto che anche il centro sarebbe coinvolto. Il Vesuvio potrebbe produrre molti meno danni alla città di Napoli rispetto a quanto ne potrebbe produrre un’eruzione dei Campi Flegrei”.

In merito alla questione Vesuvio, Cosenza ha rassicurato i presenti ricordando che: “le vie di fuga principali sono già finanziate. La terza corsia tra Napoli e Angri sarà pronta entro fine anno o forse qualche mese prima. Sulla statale 268 del Vesuvio, che è importante anche per la vita di tutti giorni delle popolazioni, si lavora su tre lotti: uno finanziato con fondi europei che prevede la saldatura della statale 268 con uno svincolo ad Angri e sarà finito entro il 2015. Poi ci sono altri due lotti finanziati che andranno a completare il grande anello intorno al Vesuvio”.

L’assessore alla protezione civile ha inoltre ricordato che il piano di evacuazione per i Campi Flegrei non avrà un effetto immediato, ma dovrà essere associato “ad una legge urbanistica da studiare con cautela ed equilibrio senza integralismi”.

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