Arte, cultura ed itinerari naturalistici. Alla scoperta dell’isola di Procida

Tra i vari itinerari naturalistici e culturali sulla piccola isola del golfo di Napoli, vi accompagneremo all’abbazia di San Michele Arcangelo.

ProcidaProcida – Zona “Terra Murata“, in prossimità del carcere ormai dismesso, in passato conosciuto come Castello d’Avalos, fu costruito dagli Aragonesi nel 1563 a scopo difensivo contro i pirati. E’ li che si trova l’abbazia di San Michele Arcangelo, patrono isolano.

Nel 1727 poi, fu realizzata dai procidani una statua in oro e argento, in onore del santo come ringraziamento per i vari prodigi che aveva portato a termine.

Dal punto strategico di “Terra Murata” non si può far altro che ammirare il panorama che affaccia proprio sul borgo marinaro della “Corricella“, luogo noto al mondo intero grazie al grande attore di San Giorgio a Cremano, Massimo Troisi, il quale girò in quell’angolo di paradiso, il suo ultimo capolavoro, “Il Postino“.

Scendendo da “Terra Murata” si giunge alla sopracitata Corricella. In questo luogo si può respirare un’aria particolare, satura di magia, incorniciata da pescatori, marinai e locali tipici. La passeggiata per l’isola prosegue poi in direzione dei Giardini di Elsa Morante, scrittrice ispirata dall’isola stessa per le sue opere.

Si arriva poi a uno dei luoghi più gettonati di Procida, ovvero la “Chiaiolella“, costellata di locali tipici, dal porto e da qualche angolo romantico qua e la.

Proseguendo, si giunge a Santa Margherita, collegata con l’ausilio di un ponte all’isola di Vivara – visibile anche dal Castello Aragonese di Ischia – parco nazionale dal 2002 – , che dopo undici anni d’attesa è stata riaperta al pubblico pronta per essere visitata.

Ed è proprio con Vivara che la giornata escursionistica sull’isola di Procida si conclude.

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