Mario Schiano, dalle biciclette a patron di Edenlandia

Presto la firma, nuova gestione per Edenlandia

edenlandiaNapoli, 17 aprile – L’imprenditore Mario Schiano gestirà Edenlandia. Il parco giochi nato negli anni 50 e che ha visto il suo periodo migliore negli anni 70, diventa  un’attrattiva turistica a livello nazionale ed internazionale. Viene pubblicizzato fino agli anni ottanta sul noto settimanale per ragazzi Topolino. Le attrazioni erano avveniristiche. In Edenlandia si sviluppavano varie iniziative culturali e gare pittoriche cui partecipavano migliaia di ragazzi. In quegli anni il parco si fece promotore di concorsi in collaborazione con il Servizio Foreste della Regione e promosse il “Club di Edenlandia” che proponeva, tra l’altro, proiezioni di film e momenti in cui veniva alimentata la discussione su temi di attualità con l’impegno di insegnanti.

Nel 1975 apre Gardaland, che a metà degli anni ottanta diventerà il parco divertimenti italiano più famoso. Negli anni ottanta e novanta il pubblico di Edenlandia cala sensibilmente. A fine anni novanta viene introdotto il Bracciale dell’Allegria che consente di accedere a tutte le attrazioni del parco in un’unica formula. Successivamente, il bracciale non consentirà più l’accesso a tutte le attrazioni, ma solo a quelle meno importanti. Per le altre, bisognerà pagare un biglietto a parte dai 2 ai 5 euro.

Nel 2011 è arrivata la richiesta di fallimento da parte di Equitalia alla società Park and Leisure che gestisce giardino zoologico e Edenlandia, a causa di debiti pari a 2 milioni e mezzo di euro nei confronti di Mostra d’Oltremare, proprietaria del terreno.[Nel giugno 2011 è stata presentata una richiesta di acquisto del parco per 8 milioni di euro. Il 3 agosto 2011 i 40 dipendenti sono entrati nella cordata di imprenditori per salvare il parco. Il 5 ottobre 2011 deciderà il tribunale fallimentare il futuro di Edenlandia. Il 24 maggio 2012 il curatore fallimentare ha pubblicato il bando internazionale per Edenlandia e lo zoo Il 28 gennaio 2013 un vertice in prefettura si conclude con l’acquisto dell’intera area flegrea, comprendente il parco divertimenti e il giardino zoologico, ad opera della società italo-svizzera Brain’s park ma salta la vendita perché nell’area sono presenti delle costruzioni abusive. Ultimamente nel parco sono stati tolti dei giochi per adulti, in particolare molte macchine ormai malfunzionanti come per esempio il punchball. Il 31 gennaio 2013 il parco è stato chiuso al pubblico in attesa di una soluzione.

Aprile 2014 durante un’assemblea pubblica Edenlandia, al via i lavori di riqualificazione del parco, a via Verdi, la sede del consiglio comunale di Napoli, si è tracciato lo sviluppo  futuro dello storico parco divertimenti  Edenlandia. La svolta è confermata: Mario Schiano, imprenditore di Frattamaggiore, firmerà entro due settimane l’accordo che gli darà in gestione  la struttura.

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