Muore all’età di 87 anni Gabriel Garcia Marquez

Uno dei più importanti scrittori del XX secolo. Era affetto da una polmonite e le sue condizioni di salute si erano aggravate negli ultimi giorni

Gabriel_Garcia_Marquez_1Messico, 17 aprile – Ci ha lasciati all’età di 87 anni l’autore del celeberrimo romanzo “Cent’anni di solitudine”. Gabriel Garcia Marquez è morto nella sua abitazione di Città del Messico, dove risiedeva da tempo. Lo scrittore colombiano soffriva da molto tempo di polmonite, e pare che i suoi medici avessero già annunciato la precarietà delle condizioni.

Ad Arcataca, il piccolo villaggio dov’è nato lo scrittore, per commemorare questa importante figura hanno suonato le campane subito dopo l’annuncio del triste evento, mentre a Città del Messico l’abitazione di Garcia Marquez è stata presa d’assalto dagli ammiratori. Sempre subito dopo la notizia della morte, il presidente della Colombia Juan Manuel Santos ha twittato: “Mille anni di solitudine e tristezza per la morte del più grande dei colombiani di tutti i tempi. Solidarietà e condoglianze a Gabo e alla famiglia”.

Gabriel Garcia Marquez è considerato uno dei più grandi scrittori del XX secolo, ed è stato il più grande esponente del realismo magico, mescolando nelle sue opere la dimensione reale con quella fantastica. Nel 1982 ha vinto il Premio Nobel per la letteratura. Prima di diventare scrittore, Garcia Marquez è stato un grande giornalista, ed ha seguito eventi importanti come la tragedia cilena e la rivoluzione cubana.

In queste ore si ricorda anche l’impegno politico dello scrittore, che ha segnato tutta la sua carriera letteraria. Anche non essendo mai stato iscritto ad un partito, Garcia Marquez vantava una lunga amicizia con Fidel Castro e, come ha dichiarato il suo amico Plinio Apuleyo Mendoza (scrittore colombiano), credeva nel socialismo inteso come un sistema fondato sul progresso, sulla libertà e sull’uguaglianza.

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